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Rizzello (Figc): "Sconti alle società per ripartire"

Nicolò Valli
Massimo Rizzello con il presidente granata Luca Quintavalli
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Massimo Rizzello con il presidente granata Luca Quintavalli

Il coordinatore regionale pensa alla prossima stagione sportiva

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REGGIO EMILIA. Venerdì 8 maggio. È questa la data chiave per conoscere il destino del calcio italiano: dal Consiglio federale dovrebbe infatti emergere la posizione delle differenti leghe, dopo un inevitabile confronto anche con governo e comitato scientifico.
Ne è convinto anche Massimiliano Rizzello, coordinatore Figc Emilia Romagna, che espone poi il proprio punto di vista per quanto riguarda le promozioni dalla Serie C alla B.
«Giovedì 7 maggio è in programma la riunione di Lega Pro dove verrà trattato anche il tema dei verdetti sportivi - spiega Rizzello - mentre il giorno successivo si terrà il Consiglio federale alla presenza di tutti gli organi del mondo sportivo. Ecco, quello è veramente l’appuntamento decisivo per capire a cosa andremo incontro nei prossimi mesi: i diritti tv della Serie A giocano una partita fondamentale, perché i mancati introiti cadrebbero a catena sulle altre categorie. Per quanto riguarda la Serie C il criterio che dovrebbe passare è quello della Uefa, che suggerisce di congelare le classifiche al momento dello stop. Via libera dunque alle tre prime classificate, mentre per l’ultimo posto disponibile credo ci sia ancora margine per dei playoff brevi».

Il delegato federale vede dunque uno spiraglio per ritornare sul terreno di gioco, lanciando un assist anche alla Reggiana di Max Alvini: «In Serie C non ci sono competizioni europee e anche la Lega di Serie B si è dichiarata disponibile ad andare oltre il 2 agosto- continua Rizzello- quindi se le condizioni lo consentiranno mi immagino un playoff a quattro squadre, in sede neutra ed a porte chiuse, con le tre seconde classificate e la migliore terza. In questo caso si farebbero solo tre partite (semifinali e finale) in un solo weekend, ovviamente con le sanificazioni agli spogliatoi. Non mi sembra una cosa impossibile, ed in questo modo si renderebbe il campo l’unico giudice. Il sorteggio? Mi è sembrata una provocazione».
Per quanto riguarda l’universo dei dilettanti le possibilità di ripartenza sono ormai vicine allo zero, ma secondo il coordinatore la scelta deve essere univoca: «Ci aspettiamo provvedimenti uniformi da parte delle autorità competenti- prosegue Rizzello- non possiamo infatti fare passi avanti affrettati, ma anche in questo caso la data dell’8 dovrebbe fornire un quadro più chiaro. Al di là della possibile ripresa della stagione, il vero problema è garantire un sostegno ai club. Le risorse scarseggiano: governo, regioni, comuni e la stessa Figc devono quindi venire in soccorso e proporre sconti ed agevolazioni sui costi fissi. In Emilia Romagna siamo fortunati perché il presidente Bonaccini è una persona molto attenta allo sport, agenzia educativa fondamentale, ed ha quindi già messo in conto misure per team e famiglie. Alcune realtà- chiude il dirigente- rischiano il ridimensionamento o addirittura di cessare la propria attività, e questo sarebbe un danno enorme soprattutto nei piccoli comuni».

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