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Calcio, ok al protocollo o stop Ecco l’aut aut del ministro

Guglielmo Buccheri
Calcio, ok al protocollo o stop Ecco l’aut aut del ministro

Piano B: con l’intesa ok agli allenamenti il 18 maggio. Anche la Germania incerta  La Lega è diplomatica: «Se non ci saranno le condizioni ne prenderemo atto»

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Il pallone sulla possibile ripresa della nostra Serie A pesa sempre di più. E sempre di più resta intrappolato nella politica, sportiva e non. Così accade che, per qualche ora almeno, dalla Lega arrivino segnali di pace all’indirizzo di posta del ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora e che gli stessi club, seppur divisi in tre anime (i pro, i contro e i finti a favore della ripresa), si schierino sulla stessa via diplomatica del presidente della Figc, Gabriele Gravina.

L’aut aut di Spadafora

Spadafora aggiunge un nuovo tassello a un ragionamento in essere da ore, da quando ha deciso di comunicare quotidianamente il bollettino sul futuro del campionato. «Se verrà trovata una sintesi tra il Comitato scientifico governativo e il protocollo medico della Figc, gli allenamenti potranno riprendere il 18 maggio e, questo, avrà una ricaduta positiva anche sulla possibile ripresa della serie A. Altrimenti – racconta Spadafora – sarà il governo a decretare, per motivi di evidente emergenza sanitari, la chiusura definitiva della stagione».

La Lega legge e scrive una nota distensiva: «Siamo pronti a collaborare, se ci saranno le condizioni torneremo in campo, sennò ne prenderemo atto». E la Lega si dà appuntamento per oggi in video Assemblea dall’esito apertissimo: uno, x, due è la previsione su nuovi scontri o divisioni, sebbene il tema dei diritti tv e possa fare da collante come capita quando sul tavolo finiscono potenziali perdite economiche da valutare.

la serie A aspetta

Il governo resta al centro della scena. E il governo potrebbe prendere una decisione definitiva se allungare i tempi del campionato o chiuderla qui solo dopo che i dati sull’emergenza coronavirus saranno più leggibili dentro alla Fase Due. Il calcio di Serie A non può che aspettare le mosse di Spadafora, posizione, quella del ministro, non insensibile a quanto avviene nel quadro europeo: la notizia che la Bundesliga rimane ancora appesa al via libera della Cancelliera Merkel toglie altre energie al partito di chi vuole ricominciare a giocare.

In Germania era tutto definito per l’annuncio di un campionato a porte chiuse dal 9 maggio. E, invece, la frenata: i contagi sono risaliti dopo le prime aperture nel Paese e, così, il verdetto sul pallone è rimandato a mercoledì prossimo. In Italia, il piano-B avanza. Come i numeri alla rovescia di un’eventuale stop. —



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