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Questione sanitaria, dilemma per l’impiantistica

Nicolò Rinaldi
Questione sanitaria, dilemma per l’impiantistica

Ripartire dopo il Coronavirus: Spallanzani e Rubiera hanno cominciato a progettare la prossima stagione  

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Reggio emilia

La stagione 2020/2021 è per tanti versi ancora un rebus: le formule e la tipologia dei campionati restano tutte da stabilire, e soprattutto l’allarme Coronavirus sta impedendo di fissare le date che riguardano l'inizio delle varie competizioni.

Nonostante ciò, Spallanzani Casalgrande e Secchia Rubiera stanno già guardando alla ripartenza: entrambi i club sono aiutati dal fatto di poter contare su un’impiantistica tra le più efficienti a livello italiano.

CASALGRANDE

Il pala Keope di via Aosta è pronto per essere riaperto in qualsiasi momento.

«Si tratta di un impianto comunale, che noi abbiamo in gestione - spiega Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande - al momento la struttura è esattamente come tutti l'hanno sempre conosciuta, anche grazie al lavoro dei custodi: si tratta di Ivan Ferraresi e della moglie Carmen Frattini, sempre attenti sia nella gestione del bar sia per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie».

«Il Comune ha invece competenza sugli interventi straordinari, ma per adesso non ce n’è bisogno - dice-. L’amministrazione ci ha comunque anticipato l’intenzione di attuare qualche miglioria che riguarda piazzale e arena esterna: a questo punto, immaginiamo che gli aggiustamenti saranno effettuati quando l’emergenza Coronavirus lo permetterà».

Intanto, l’attenzione è focalizzata sui tempi di riapertura: «È possibile che le nostre due maggiori squadre, A1 femminile e A2 maschile, possano riprendere ad allenarsi dal 18 maggio. Tuttavia, prima di assumere una decisione in merito, attendiamo chiarimenti sull’ultimo decreto governativo».

RUBIERA

Note positive pure per quanto riguarda gli impianti rubieresi, collocati in viale Aldo Moro.

«Anche il pala Bursi e la Tensostruttura Bergianti sono di proprietà comunale - evidenzia Luca Bartoli, vice presidente della Pallamano Secchia Rubiera -. In ambedue i casi la gestione è affidata al Centro sportivo Komodo Uisp, e noi ne siamo tra gli utilizzatori».

«Il grosso dei lavori risale a tre anni e mezzo fa, quando sono state realizzate rilevanti opere antisismiche. Adesso il Bursi è pienamente in linea con le norme di legge in materia: lo stesso vale anche per gli spogliatoi dell’adiacente palestra Bergianti, che ospita buona parte della nostra attività giovanile».

«Peraltro - rimarca Bartoli - entrambi gli edifici possono pure contare su moderni sistemi di allarme. Adesso, anche noi siamo in attesa di prendere decisioni in merito a una riapertura: prima di ricominciare con gli allenamenti, presumo tuttavia che si dovrà procedere a una sanificazione di entrambe le strutture». —



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