«Vanno modificate le categorie o i più giovani saranno penalizzati»
Marco Guidetti, ds di Cavriago, sul post Coronavirus «Dopo due mesi a casa, ci si allenerà di nuovo in strada»
Aldo Spadoni / CAVRIAGO
Con le nuove normative riguardanti l’emergenza Covid-19 si sono aperte le speranze anche per il mondo del ciclismo, in quanto gli atleti possono iniziare ad allenarsi anche se solo singolarmente; di questo ne parla Marco Guidetti, direttore sportivo della Società ciclistica Cavriago.
Quali ora le direttive che darete ai vostri ragazzi?
«Dopo oltre due mesi con allenamenti a casa, soprattutto sui rulli, i ragazzi, anche se singolarmente potranno tornare ad allenarsi singolarmente in strada, rispettando tutte le direttive predisposte e con la mascherina in tasca, in caso di dovessero verificare situazioni di particolare assembramento».
Per disputare le prime gare si dovrà quindi attendere ancora molto?
«La Federciclismo si sta muovendo anche per ciò che concerne la programmazione delle gare, servono comunque istruzioni ben precise sulla tipologia delle stesse e su che cosa devono fare le società organizzatrici».
Sembra comunque di capire che i problemi di questa eventuale ripresa non siano soltanto di carattere sanitario, ma anche economico...
«È così. Le società chiedono una diminuzione complessiva delle spese, come tasse federali, raggruppamento di più gare, diminuzione dei premi e contributi per ridurrei costi riguardanti i fornitori di palchi e transenne».
Le società chiedono anche delle novità sulle categorie?
«Certo, crediamo sia indispensabile ridisegnare le categorie anche per il futuro, spostando avanti di un anno tutte le categorie, mantenendo così le squadre come sono quest'anno; si aggiungerebbe la categoria G7 e di conseguenza si andrebbe a scalare per quelle superiori».
I benefici di questo cambiamento quali sarebbero?
«Questo garantirebbe a tutti gli atleti di recuperare un anno perso nell'attuale categoria e soprattutto ai diciannovenni di fare l'esame di maturità».
Cosa c’entra la Maturità con il ciclismo?
«Con le norme attuali, a 19 anni sei nella categoria Under , e ci sono gare il mercoledì, il sabato e la domenica e spesso si tratta di trasferte piuttosto lunghe. Viceversa con l’aggiunta di una categoria nei giovanissimi tutte le altre scalerebbero di un anno e quindi a 19 anni i ciclisti sarebbero a quel punto nella categoria Under che invece corre soltanto la domenica».
Quindi quali sono i programmi per questa stagione dell'Sc Cavriago?
«Direi prima su tutte l'attività su pista, visto che velodromi come Torino e Fiorenzuola d'Arda si sono già mossi a livello federale, quindi cronometro e strada, ma tutto dipenderà da come continua il contagio. Personalmente penso che da luglio possano iniziare gli allenamenti di squadra scaglionati in pista e ad agosto iniziare a fare qualche gara sempre in pista, quindi alla fine su strada; quest’anno immagino saranno solo ed esclusivamente gare regionali e con la sola partecipazione di corridori emiliano-romagnoli». —
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