Attilio Dermot Arisi mezzofondista che si ispira alla leggenda Kobe Bryant
reggio emilia
Il sedicenne Attilio Dermot Arisi, è un forte mezzofondista dell’Atletica Reggio, abitanel centro cittadino, frequenta il liceo scientifico “Antonio Zanelli” e prima dell'atletica leggera ha praticato basket con la Pallacanestro Reggiana, calcio con il Santos 1948 oltre ad aver fatto parte della Reggiana Nuoto.
Come è arrivato all'atletica?
«Grazie a mio padre, che mi ha spronato a provare, visto che negli altri sport non ero abbastanza coinvolto, grazie ai campionati studenteschi ho capito che potevo fare bene, ho deciso di specializzarmi nel mezzofondo perché è una disciplina che richiede, oltre alla prestazione atletica, anche una parte tattica nelle gare».
Quali i risultati ha raggiunto e dove vorrebbe arrivare?
«Sono stato più volte campione provinciale e la regione mi ha convocato per i campionati nazionali di cross e pista. In futuro mi piacerebbe vincere un titolo nazionale, ma il mio sogno sono le Olimpiadi».
Ha un modello cui si ispira?
«Sportivamente mi ispiro a Kobe Bryant, anche se è stato un grandissimo giocatore di pallacanestro, per la sua mentalità e per la sua etica».
Come si allena di solito?
«Mi alleno due ore al giorno per sei giorni la settimana, ma spesso faccio fatica a incastrare il mio allenamento con lo studio. I miei allenatori sono Vehid Gutic, cui sono enormemente grato, perché è lui che mi ha fatto innamorare dell’atletica, e Riccardo Coriani».
Come si è allenato nel periodo del lockdown?
«Ho usato questo periodo per riposarmi. Vivendo in centro città non sono riuscito a spostarmi. Mi sono limitato a esercizi statici in casa e di potenziamento e, a volte, sono uscito in cortile con mio fratello più piccolo per giocare a calcio». —
a.s.
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