L’appello della Pallamano Rubiera «Le vecchie glorie ora ci aiutino»
l’accusa
nicolo’ rinaldi
«La necessità di uscire dal guscio». È questo il titolo di un post che la Pallamano Secchia Rubiera ha pubblicato sulla propria pagina Facebook e che è certamente destinato a far discutere.
Si tratta di una precisa esortazione, rivolta ai giocatori che hanno vestito la casacca rubierese in altre epoche: in buona sostanza, il sodalizio presieduto da Patrizia Bondavalli chiede alle "vecchie glorie" di interessarsi direttamente al futuro del club.
Per la verità questo appello era già stato rivolto in varie occasioni, ma ora viene ribadito con parole ancora più eloquenti e dirette.
La nota elaborata dalla società biancorossoblù inizia con un inquadramento di carattere storico: «La pallamano ha rappresentato una parte della vita dei rubieresi - si legge - Questo sport è presente all'ombra del Forte da quasi mezzo secolo, e da allora parecchi ragazzi hanno avuto modo di praticarlo: molti magari con poca fortuna, ma alcuni sono riusciti a raccogliere delle gratificazioni davvero straordinarie".
L'appello descrive poi la situazione che si è venuta a creare dal 2011: è l'anno di fondazione della nuova Pallamano Secchia Rubiera, che ha raccolto l'eredità sportiva delle precedenti gestioni.
« In questi ultimi 9 anni, abbiamo permesso ai ragazzi del posto di continuare a giocare - sottolinea la presidente della società - Tuttavia, gli ex atleti rubieresi non si sono mai fatti avanti per aiutarci. Solo pochissimi di loro hanno risposto agli appelli, dando un piccolo contributo: comunque sia, nessuno si è mai degnato di chiedere a chi porta avanti la baracca "Scusate, come va? Avete bisogno? Posso essere utile?"».
Ecco perché, oggi più che mai, «chi porta avanti questa realtà si sente abbandonato da chi ha vissuto l'entusiasmo del gioco della pallamano durante le stagioni passate». Parole dure che danno anche il senso delle difficoltà di gestione che tuttavia non hanno impedito in queste settimane di programmare il futuro: «Il nostro non è un appello disperato - rimarca l'intervento della dirigenza biancorossoblù che nei giorni scorsi aveva confermato l’iscrizione alla serie A2 anche per la prossima stagione - La società attuale farà i sacrifici che ci sono da fare e porterà ancora in alto con orgoglio il nome della pallamano rubierese, almeno per quelle che sono le sue possibilità». Ma l’amarezza c’è e lo si capisce negli ultimi passaggi delpost: «Ad ogni modo - si legge - è davvero deludente che nessuno dei numerosi ex si sia mai offerto di dare una mano concreta: il loro ingresso nello staff dirigenziale sarebbe cosa gradita, ma esistono pure tanti altri modi per fornirci un prezioso sostegno. Adesso la situazione ci porta a guardare al futuro con speranza mista a tantissime e comprensibili incognite: per chi ha gioito e si è divertito con la pallamano in passato, è giunto il momento di uscire dal guscio e di dare una mano nel presente». —
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