O si torna in campo o per la serie B quest’anno servirà il coefficiente giusto
Utilizzando il parametro di ponderazione la Regia batte tutti ma se si adottano altri criteri, Carpi e Bari sono davanti
Andrea Munari
REGGIO EMILIA
Quanto si è bravi in matematica? Sì perché la scelta della quarta formazione da scegliere per salire in serie B in questa stagione - drasticamente fermata dall’emergenza Coronavirus - potrebbe essere decisa da un calcolo matematico.
Giovedì 7 maggio è in programma l’assemblea di Lega Pro in cui sarà necessario decidere il criterio con cui stabilire le formazioni che saranno promosse in Serie B nel caso in cui non si scenda più in campo. La proposta che porterà la Lega Pro giovedì in assemblea è chiara ormai da alcune settimane: promuovere le prime classificate dei tre gironi e decidere la quarta tramite sorteggio. Proposta che sarà sicuramente bocciata da diversi club e che darà via al dibattito su quale criterio utilizzare per stabilire la quarta squadra promossa. Una delle possibilità potrebbe essere il coefficiente di ponderazione, già utilizzato dalla stessa Lega Pro nella stagione 2017/18, quando ci si trovò costretti a cambiare il regolamento per i playoff a causa dell’esclusione a campionato in corso del Modena. In quel caso venne usato per stabilire chi fosse la squadra meglio classificata in ottica dei piazzamenti playoff vista la disparità di partite giocate nei tre gironi, con il B che divenne a 18 squadre dopo l’esclusione dei canarini mentre l’A e il C erano a 19. Seguendo quanto fatto nella stagione 2017/18, il coefficiente di ponderazione si ottiene facendo il rapporto tra le 30 partite giocate da tutte le squadre del girone C e le 26 giocate da tutte le squadre nei gironi A e B, applicandolo poi a tre criteri: punti conquistati in classifica, numero di vittorie conquistate e numero di reti segnate. Nella stagione attuale il coefficiente di ponderazione è, per il girone B pari a 1,15384615. Questo numero va moltiplicato per i punti conquistati (55 quelli della Reggiana, 53 quelli del Carpi), per le partite giocate (27 quelle dei granata, 26 quelle del Carpi) e infine per i gol segnati (45 quelli della Reggiana, 44 quelli del Carpi). In questo modo, la Reggiana sarebbe la miglior seconda con un totale punti, partite giocate e gol fatti di 131,538462, seguita da Carpi con 130,384616 e il Bari con 130. I granata scenderebbero dal primo gradino del podio solamente nel caso in cui il coefficiente di ponderazione venisse applicato solo ai gol fatti, dove sarebbe premiato il Bari o alle sole partite vinte con il Carpi che sarebbe in testa a questa speciale classifica.
Se l’assemblea di Lega decidesse invece di utilizzare il coefficiente Uefa già utilizzato in Francia e negli altri stati in cui i campionati sono stati sospesi, cristallizzando la classifica al momento dello stop del campionato e facendo il rapporto tra punti fatti e partite giocate anche se non tutte le squadre hanno giocato lo stesso numero di gare, sarebbe premiato il Carpi che finirebbe in testa con 2,038 superando la Reggiana ferma a 2,037 per 1 millesimo di punto, come spiegato anche nelle scorse settimane.
Sarebbe invece premiato il Bari nel caso in cui si scegliesse la miglior seconda guardando la differenza reti delle squadre alla ventiseiesima giornata di tutti e tre i gironi, con i pugliesi che con un +29 sarebbero davanti a Carpi (+23) e Reggiana (+20). Insomma se non si tornerà a giocare, sarà la calcolatrice a decidere la quarta squadra promossa in Serie B. —
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