Sassuolo già in campo al Mapei Center ma in serie C solo la Samb ha ripreso
REGGIO EMILIA
«Gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio».
Con questo post sulla propria pagina Facebook, nella serata di domenica, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha ribadito la linea intrapresa dal governo. Niente partitelle e schemi, dunque, ma via libera alle sedute individuali degli atleti professionisti nelle regioni che hanno dato parere positivo.
Il calcio italiano scalda dunque i motori? Per molti non è ancora così.
Nonostante l’Emilia Romagna abbia infatti concesso la possibilità di aprire i centri sportivi per consentire l’attività fisica ai tesserati d’interesse nazionale, il sindaco di Reggio Luca Vecchi ha preferito invece agire con prudenza, negando questa possibilità e rimandando il discorso alle prossime settimane.
Ci sarà dunque ancora da pazientare per la Reggiana, ai box da quasi due mesi, ma Spanò e compagni sono in buona compagnia: al momento in serie C, solo la Sambenedettese ha autorizzato i propri giocatori a rimettersi i parastinchi e riallacciarsi gli scarpini. La sensazione è che le altre squadre aspetteranno la riunione di Lega prevista per giovedì 7, quando anche il quadro in merito ad una possibile ripresa del campionato sarà più chiaro. Il giorno successivo altri dettagli dovrebbero poi emergere dal Consiglio Federale, alla presenza di tutti i rappresentanti degli organi sportivi e politici per provare a prendere una decisione definitiva per la Serie A ma anche per gli altri campionati.
Mentre la Lega Pro è dunque ancora tutta sul divano, i campioni della serie A provano gradualmente a tornare alla normalità: in questi giorni infatti circa metà delle 20 squadre del massimo campionato italiano consentiranno ai propri giocatori di tornare sul terreno di gioco, seppur con misure completamente diverse rispetto a prima: niente palestra, nessuna doccia negli spogliatoi ed impossibilità di bere dalle borracce: l’acqua va portata da casa. A dare il via è stato il Sassuolo, che sulla base dell’ordinanza firmata dal presidente Bonaccini ha tolto nella giornata di ieri il lucchetto ai cancelli del “Mapei Center” e messo a disposizione quattro campi per chi lo ritenesse opportuno, considerato che gli allenamenti sono facoltativi: niente pallone, solo parte atletica seguendo le indicazioni del preparatore ed alla presenza di un medico. Gli allenatori restano per ora a casa. Sulla scia dei neroverdi oggi dovrebbe toccare al Bologna e domani al Parma, mentre la Spal rimane in attesa di una ridefinizione del protocollo sanitario. In Serie B la maggior parte dei club è ferma, ma non mancano le eccezioni: il Pescara è ripartito, mentre Pordenone, Crotone e Salernitana dovrebbero farlo a breve. —
N.V.
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