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pallamano serie a2 

Rubiera chiede aiuto ma le vecchie glorie hanno risposto picche

Nicolò Rinaldi

Ruozzi e Baschieri furono protagonisti degli anni d’oro «Ma ora non abbiamo più tempo per la pallamano» 

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Nicolò Rinaldi

RUBIERA

La Pallamano è stata parte della nostra vita, ma adesso non possiamo più dedicare tempo a questo sport. L’appello a “uscire dal guscio” che i vertici della Pallamano Secchia Rubiera hanno fatto agli ex giocatori affinché tornino a impegnarsi per la crescita della società che ha regalato loro soddisfazioni, registra le prime risposte. E per per la verità non sono troppo positive.

Nell'editoriale che porta la firma del sodalizio presieduto da Patrizia Bondavalli, si legge che dal 2011 in avanti le "vecchie glorie" hanno manifestato un profondo disinteresse nei confronti dell'attuale gestione: a loro viene quindi chiesto di cambiare rotta e di dare una mano, per fare in modo che la pallamano all'ombra del Forte possa guardare al futuro con ulteriori solidità e certezze.

Davide Ruozzi, il "Nembo Kid" di Salvaterra, ha legato il suo nome alle pagine più esaltanti della pallamano rubierese: basti pensare alla Coppa Italia 2005, o all'Handball Trophy 2007. «Periodi straordinari, ma adesso tra le mie attività non c'è più spazio per la pallamano - spiega l'ex goleador - Nel 2015, sùbito dopo aver terminato il percorso da giocatore, ho provato a collaborare con lo staff dello Spallanzani Casalgrande: tuttavia di lì a poco sono stato costretto a rinunciare, perchè era davvero impossibile conciliare lo sport con le irrinunciabili esigenze legate a lavoro e famiglia. Niente di personale, anzi la Pallamano Secchia Rubiera - rimarca Ruozzi - sta facendo un ottimo lavoro: se il campionato di A2 fosse proseguito regolarmente, sono certo che la Pizzikotto avrebbe avuto ottime possibilità di salire in massima serie».

Alessandro Baschieri, pure lui protagonista dei trionfi datati 2005 e 2007, si colloca sulla stessa linea: «Se potessi dare una mano a livello tecnico o gestionale, in tutta sincerità mi recherei dal Gruppo Sportivo Spallanzani - afferma l'ex portiere - Io infatti sono cresciuto pallamanisticamente proprio a Casalgrande, e ho vissuto là anche l'ultima parte della mia carriera sul campo. Ad ogni modo io lavoro tutto il giorno nella mia tabaccheria, e gli altri momenti sono ovviamente dedicati alla famiglia: quindi, le disponibilità di tempo sarebbero troppo limitate per impegnarsi in modo continuativo con un club. Immagino che tanti altri ex rubieresi si trovino nella stessa situazione - rimarca Baschieri - Non a caso, spesso si fa molta fatica anche solo per organizzare un semplice calcetto tra amici. Al di là di questo, il lavoro dell'attuale Pallamano Secchia Rubiera merita comunque grande attenzione e considerazione, sia per i risultati della prima squadra sia per il lavoro di tutto il settore giovanile».—

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