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Cinque soci, tutti alla pari nel nuovo club biancorosso

Linda Pigozzi
Cinque soci, tutti alla pari nel nuovo club biancorosso

Quote paritarie al 20% per Landi e i quattro imprenditori che lo affiancheranno Nessuno scossone: il progetto si muoverà nel rispetto della tradizione societaria

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reggio emilia

A passi veloci e rigorosamente a fari spenti si sta procedendo nella complessa operazione del passaggio della proprietà della Pallacanestro Reggiana.

A Stefano Landi, che con la sua Girefin srl detiene attualmente il 100% delle quote, si affiancheranno altri quattro soci, con l’imprenditore reggiao che ha già manifestato l’intenzione di non mantenere alcun ruolo nel nuovo Cda.

Le quote saranno paritarie, al 20%, senza quindi un socio di maggioranza: questa almeno in partenza, poi sull’evoluzione societaria nel corso delle stagioni è opportuno - come la storia stessa del club cestistico cittadino insegna - non dare nulla per scontato.

E se fra le mille difficoltà tecniche dovute al fatto di poter comunicare solo per via telematica, si continua a lavorare alacremente per mettere gli accordi nero su bianco, sulla carta è già scritto il progetto che i nuovi imprenditori hanno scelto di sposare.

L’articolato progetto è infatti contenuto nel dossier esplicativo che, nei mesi scorsi, il manager reggiano Alessandro Dalla Salda ha presentato a i futuri soci della Pallacanestro Reggiana. Ed è un progetto si sviluppa nella piena tradizione societaria.

Nessuna rivoluzione o stravolgimento, dunque, sarebbero all’orizzonte per quanto riguarda la filosofia che ha caratterizzato il club sin dai suoi primi vagiti, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo.

In linea con la tradizione mai tradita dalla società nel corso dei decenni, i tifosi reggiani possono quindi legittimamente aspettarsi di vedere un club ancora pronto a scommettere sui giovani e che deciso a mantenere - anzi, a potenziare - lo sforzo sul settore giovanile.

Va però anche sottolineato che si andrà verso una riduzione del budget, con la conseguenza diretta di un probabile ridimensionamento degli obiettivi sportivi della prima squadra che in ogni caso resterà nella prima lega.

Con budget decurtati, anche sensibilmente, dovranno però fare i conti tante società di serie A. Da più parti in giro per lo Stivale, si innalzano infatti voci preoccupate (se non vere e proprie grida d’allarme) per la crisi generale provocata dal Coronavirus. Preoccupazioni amplificate dall’incertezza che regna sull’inizio del prossimo campionato e sule modalità con cui la serie A potrà riprendere. Ancora, infatti, non è stata esclusa la possibilità di una partenza a ottobre a porte chiuse almeno fino alla fine di dicembre

Prima di alzare il velo sulla nuova Pallacanestro Reggiana e conferire formale operatività al nuovo corso è presumibile che si debba aspettare fine mese.

Come detto, il dialogo fra le parti continua e si ragiona proprio in queste ore su come procedere con le operazioni di spacchettamento delle quote e arrivare il prima possibile alle firme. —



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