L’astista Pietro Canossini futuro ingegnere che sogna il podio ai campionti italiani
albinea
Il ventenne albinetano Pietro Canossini, è il forte saltatore con l’asta dell’Atletica Reggio, frequenta la facoltà universitaria di ingegneria gestionale all’Unimore. Fino a 12 anni ha praticato ginnastica artistica con la Ginnastica Amatori.
Quando è scoccato l’amore per il salto con l’asta?
«Ho iniziato salto con l’asta con l’Atletica Reggio dal primo anno del liceo, dopo tre stagioni che provavo al campo "Camparada" varie discipline. Mia sorella, che già da qualche tempo faceva questo sport, mi ha convinto a provare e da lì mi sono appassionato moltissimo. Il salto con l'asta è una specialità completa, che sin dall’inizio mi ha dato molte soddisfazioni».
Quali le sue migliori prestazioni?
«Nella stagione indoor invernale, ho portato il mio record personale a 4.85 metri, nonostante alcuni problemi con gli allenamenti, dato che ci è stata tolta dal comune la palestra per poterci preparare al coperto. Ho avuto sempre la possibilità di partecipare ai campionati italiani di categoria, ma nella stagione 2019 ho partecipato per la prima volta ai campionati italiani assoluti; spero un giorno di riuscire a salire su uno dei gradini del podio a livello nazionale, con una misura superiore ai 5 metri».
Come riesci a conciliare gli allenamenti con lo studio?
«Non è semplice, il salto con l'asta richiede almeno quattro allenamenti la settimana, escluse le gare nel weekend. Nonostante tutto ciò richieda anche grandi sacrifici, trovo fondamentale l’allenamento nella mia routine, anche come sfogo personale. In questo periodo ho eseguito esercizi a casa per mantenere il più posssibile la forma fisica». —
a.s.
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