L’astista Siria Lusuardi tornata a gareggiare per non dimenticare Papo
La 23enne reggiolese ha scelto di rimettersi in gioco dopo la tragica scomparsa del suo allenatore Giampaolo Bolondi
reggiolo
La 23enne reggiolese Siria Lusuardi, è la forte saltatrice con lasta dell’Atletica Guastalla-Reggiol. Da sempre affascinata dalla medicina in ambito sportivo, e dopo aver risolto un problema grazie osteopata, frequenta il 4° anno al C.I.O (collegio italiano di osteopatia) di Parma. Sin da piccola ha giocato a tennis e praticato nuoto e ginnastica artistica a Novellara.
Perché la scelta del salto con l’asta?
«Ho iniziato atletica in concomitanza con la di ginnastica artistica, inizialmente facevo velocità e salto in lungo, poi un giorno mi hanno proposto di provare a saltare con l’asta ed è stato amore a prima vista. Il gruppo e soprattutto gli allenatori, hanno giocato un ruolo fondamentale nel farmi amare questo sport, ero allenata da Giampaolo Bolondi e Sauro Cepelli: il primo purtroppo è venuto a mancare l'anno scorso in un tragico incidente stradale, ma devo dire che Sauro sta portando avanti a testa alta il lavoro del “Papo” con la sua stessa filosofia. E cioé che l'importante è divertirsi».
Quali i tuoi record e quali i tuoi obiettivi futuri?
«Fin da cadetta non ho mai raggiunto il podio ai nazionali, ma ho sempre avuto ottimi piazzamenti, rappresentando anche la regione Emilia Romagna in vari meeting. Iniziando l'università e avendo tutte le lezioni con la frequenza obbligatoria, era difficile per me allenarmi come prima e per due anni ho deciso di allenarmi senza fare gare. Dopo la morte di Bolondi, proprio per lui, ho deciso di ricominciare a gareggiare e alla prima gara l’anno scorso ai CDS a Modena ho fatto il minimo per i campionati italiani a Rieti, assolutamente inaspettato. Il mio obiettivo era semplicemente quello di coprire la gara, ma in quel momento ho capito che da lassù Bolondi mi stava mandando un segnale che ho dovuto cogliere immediatamente».
Qual è il suo record personale e che obiettivo si pone?
«Il giorno del mio compleanno a Imola ho fatto il mio personale di 3.30, il regalo più bello, l’obiettivo ora sono i campionati italiani assoluti. Dedico tutti i miei risultati proprio ai miei allenatori, che non mi hanno mai abbandonata».
Che sacrifici compie per perseguire i suoi obiettivi?
«Bisogna rinunciare a qualche serata con gli amici, cercare di organizzare lo studio per avere il tempo di fare allenamento, ma sono una persona molto precisa e fino ad ora sono riuscita a incastrare tutto, anche perché l'allenamento mi aiuta a liberare per un po’ la mente». —
a.s.
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