Tra Quintavalli e Bonacini oggi il primo round del duello che può finire a carte bollate
Andrea Munari
REGGIO EMILIA
Oggi potrebbe essere il giorno in cui i club di Lega Pro prenderanno una decisione sulla proposta da presentare al Consiglio Federale sul modo in cui provare a concludere la stagione di Serie C.
Il condizionale però è d’obbligo perché la decisione potrebbe anche slittare un po’ più avanti visto che il Consiglio Federale che si sarebbe dovuto tenere nella giornata di domani è stato rinviato a data da destinarsi (probabilmente si svolgerà la prossima settimana ndr), visto che oggi la Figc dovrebbe incontrare nuovamente il Comitato tecnico-scientifico del Governo per ultimare la stesura del Protocollo di sicurezza sanitario. La Serie C però nel frattempo deve comunque formulare la propria proposta da presentare poi al Consiglio Federale e, deve essere trovata la proposta che accontenti tutti i club, o per lo meno che faccia meno scontenti possibile.
L’idea della Lega Pro è chiara da alcune settimane, proporre la promozione della prima in classifica di ogni girone e scegliere la quarta squadra da promuovere in Serie B attraverso il sorteggio, tra tutte le squadre che sul campo fino allo stop dei campionati hanno acquisito il diritto a disputare i playoff.
Un vero e proprio tabellone dal primo turno fino alla finale per la Serie B, tutto proprio come se le partite si dovessero disputare regolarmente, con l’unica differenza che la vincitrice si sceglierebbe attraverso il sorteggio, magari dando due risultati su tre alle squadre meglio classificate nei primi turni per vincere la sfida. Tutto proprio come se si giocasse davvero. Una soluzione che sarà quasi certamente rigettata dalle squadre che, come hanno già avuto modo di affermare in queste settimane, non vogliono affidare il proprio destino a una monetina. E da qui nasce il problema di trovare la soluzione da proporre al Consiglio Federale.
La Reggiana spinge per il coefficiente di ponderazione, giù utilizzato dalla Lega negli anni scorsi e quindi con già un precedente in terza serie. Il Carpi del patron Stefano Bonacini, invece, predilige il coefficiente Uefa, che lo vedrebbe primeggiare sui granata per 1 millesimo di punto e già utilizzato in Francia, dove i campionati sono già stati dichiarati finiti, dalla massima serie fino ai dilettanti creando però molte polemiche e con tantissime squadre già pronte a presentare ricorso visto che non prende in considerazione un’eventuale disparità nel numero di partite giocate dalle varie formazioni. Si è parlato nelle scorse settimane anche di una possibile classifica che tenga conto del blasone sportivo del club, del bacino di utenza e di altri criteri che non hanno nulla a che fare con il merito sportivo. Quasi tutti i club però hanno mostrato la voglia di provare a tornare in campo e allora si pensa anche ad un’eventuale playoff brevi.
Anche se la soluzione che potrebbe accontentare tutti potrebbe essere quella di scendere in campo da settembre per finire questa stagione e poi, da gennaio 2021 disputare il nuovo campionato che si concluderebbe all’interno dell’anno solare. —
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