Filippo Bologni: «La mia speranza è di poter gareggiare a luglio»
Il campione di salto a ostacoli ha già ripreso a montare e, con l’apertura dei circoli ippici, spera di riprendere al più presto i concorsi italiani e internazionali
Giuseppe Orlandini
CAMPAGNOLA
È un periodo di riflessione e di pausa forzata anche per i professionisti del salto ad ostacoli che, con la riapertura dei circoli ippici, riprendono pian piano a riassaporare le emozioni della disciplina equestre del salto ad ostacoli.
Per conoscere più nel dettaglio come vivono i protagonisti della specialità questa lunga e lenta ripresa causa pandemia, abbiamo avvicinato a Campagnola Emilia dove risiede, Filippo Bologni.
Il talentuoso campione reggiano, cavaliere-carabiniere, è figlio d’arte: suo padre Arnaldo trionfò infatti nell’ormai lontano 1994 a Piazza di Siena in Roma in sella la cavalla neozelandese May Day.
In che modo è riuscito ad allenarsi durante questi mesi di forzato stop a causa dell’emergenza sanitaria?
«Sono riuscito a tenere i cavalli in movimento grazie agli spazi verdi che abbiamo nella nostra struttura di allenamento. I cavalli sono liberi al pascolo e pertanto sono in salute. Ho ripreso a montare e devo dire che i miei cavalli sarebbero già in buone condizioni di forma per riprendere a gareggiare nei concorsi, se fosse possibile».
Nel mondo dell’equitazione si sono registrati casi di contagio da Covid-19 tra i cavalieri del salto ad ostacoli o operatori?
«Fortunatamente sino a questo momento non mi sono arrivate notizie di persone positive».
Quale è stato l’ultimo concorso internazionale che ha disputato prima del lockdown?
«Il mio ultimo concorso prima della sospensione di fine febbraio, l’ho disputato a Doha in Quatar. Era uno CSI 5 e in una delle categorie principali sono riuscito a salire sul terzo gradino del podio».
La riapertura dei circoli ippici può essere considerata un preludio alla ripresa dei concorsi di salto?
«Si tratta di un inizio, di una ripresa e mi auguro che si proceda su questa strada. Incrociamo le dita...».
Quando ritiene che si potrà ritornare alla attività agonistica?
«Se posso sbilanciarmi, penso che la FISE consentire la ripresa dei concorsi sia nazionali sia internazionali non prima della fine di giugno». —
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