Fra incognite e restrizioni riaprono i circoli sportivi
Dopo due mesi si spalancano le porte del Cere, Ct Reggio e Ct Albinea Controlli con termo scanner o infrarossi e tanti divieti per i 5mila soci e familiari
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA
I circoli sportivi riaprono. Ma con tante incognite e tante restrizioni.
La prima regola inderogabile è che si potrà fare solo attivista sportiva individuale ed è consentita la presenza di un istruttore a debita distanza.
Ad oggi, in attesa di un’autorizzazione - che nel frattempo è stata richiesta a sindaco e prefetto - non si potranno invece fare camminate. I presidenti dei tre principali circoli reggiani Armano Fratti del Cere, Patrizia Pizzetti del Ct Reggio e Gianluca Bologna di quello del Ct Albinea in pochi giorni e in fretta si sono trovati alle prese con le nuove norme stringenti che regolano l’attività nei circoli e al tempo stesso con la pressione dei soci che chiedono di tornare al circolo. E stiamo parlando di quasi cinquemila persone tra soci e familiari che vorrebbero tornare a fare attività o anche solo fare una qualche camminata nel verde. «Ma con le norme attuali non è ancora possibile» concordano.
Così come all’unisono i tre presidenti si sono coordinati per applicare tutti le regole. Ciascuno facendo i conti con le specificità della propria struttura. A partire dal sistema di controllo all’ingresso.
Chi con un termo scanner, chi con un sistema da infrarossi per la misurazione della temperatura corporea.
Da oggi in tutti i circoli si potrà giocare a tennis ma solo in singolo, a paddle, fare equitazione al Cere, mentre bar e ristoranti, palestre, piscine, campi da calcio resteranno chiusi, così come non si potrà fare la doccia e all’ingresso verrà misurata la temperatura, e dovrà essere comunicato il tempo di permanenza nella struttura.
«Credo - dice Armano Fratti del Cere - che pochi circoli in Italia siano nella nostra situazione. Abbiamo realizzato una simulazione per verificare la presenza all’interno di soci compreso le persone con disabilità con percorsi distinti in entrata e in uscita. In portineria abbiamo istallato un termo scanner che riconosce se la persona è dotata di mascherina e che misura la temperatura. Per accedere le persone dovranno mostrare anche il certificato medico e domani l’accesso sarà consentito ad un massimo di 12 persone sui campi da tennis oltre a coloro che faranno equitazione».
In tutti tre i circoli questi due mesi di stop sono state effettuate manutenzioni ordinarie e straordinarie e il personale in molti casi è stato messo in cassa integrazione.
«Nonostante ciò - conclude Fratti - il nostro staff tecnico ha realizzato 60 tutorial che quotidianamente sono stati inviati ai nostri circa 200 giovani tennisti».
Non cambia la situazione ad Albinea. Il presidente Gianluca Bologna spiega che «Da oggi saranno aperti 3 campi da tennis, mentre gli altri 4 saranno a disposizione da lunedì perché fino alla scorsa settimana le ditte incaricate erano ferme. Nel frattempo in questi mesi sono stati effettuati lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Sul sito abbiamo pubblicato il regolamento che prevede tutta la modulistica e alla reception misureremo la temperatura con gli infrarossi e nel week end al massimo potranno entrare sei persone per volta sui campi da tennis».
Il suo pensiero è anche ai campi estivi.
«Stiamo studiando le modalità per dare una servizio alle famiglie dei soci e del comune di Albinea».
Dal Ct Reggio, Patrizia Pizzetti avverte: «È una rincorsa, ma non è un riaprire i circoli, manca la possibilità di socializzare. Abbiamo acquistato un termo scanner con visore e con quello che è costato speriamo che ci si possa fare anche il caffè».
Una battuta per alleggerire la tensione con i soci che pressano per riprendere l’attività. Tant’è, spiega, che «In pochi minuti tutti campi di tennis sono stati prenotati. I campi a disposizione domani saranno solo una parte. Gli altri lo saranno all’inizio della prossima settimana. Altrettanto per il paddle con uno dei due campi che sarà disponibile a fine maggio. Ma dalla scorsa settimana con i nostri atleti agonisti abbiamo già ripreso gli allenamenti».
Per gli altri ci sarà ancora da pazientare. —
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