«Non ci arrenderemo Siamo la miglior seconda e faremo valere il diritto di salire in serie B»
Il presidente Luca Quintavalli non è intenzionato a mollare «La nostra idea è di conquistare sul campo la promozione»
L’intervista
andrea munari
Una netta spaccatura all’interno della Lega Pro. Questo di fatto è quello che esce dall’Assemblea di giovedì che ha formulato la proposta da portare al Consiglio Federale per il campionato di Serie C.
Chiusura della stagione, blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi dalla Serie D, promozione in Serie B della prima di ogni girone più una quarta scelta per la media punti.
Una proposta, questa, che vede il Carpi in prima posizione davanti alla Reggiana, ma con una partita in meno. Ora la palla passa al Consiglio Federale che dovrà prendere una decisione definitiva e con tante squadre coinvolte Reggiana in testa, pronte a dare battaglia in tribunale.
«Io continuo a rimanere molto sereno - spiega il presidente granata Luca Quintavalli -. Quello che è uscito dall’Assemblea è solamente una proposta che dovrà essere portata al Consiglio Federale e poi sarà quest’ultimo a decidere quello che si dovrà fare. Posso dire però una cosa?».
Prego...
«La Reggiana farà valere in ogni sede il proprio diritto alla promozione in Serie B, perché i numeri dimostrano che siamo la miglior seconda della Serie C. È un concetto che abbiamo già espresso e che porteremo avanti».
Qual è stata la posizione della società durante l’Assemblea?
«Noi vogliamo giocare e conquistare sul campo i nostri traguardi. Dalla prima ci separano solamente 6 punti e avremmo dovuto giocare lo scontro diretto davanti ai nostri tifosi. La nostra idea è sempre stata quella di provare a tornare in campo rispettando certamente i protocolli sanitari, perché la salute è al primo posto».
Come avete accolto la proposta della quarta promozione con la media punti?
«L’abbiamo sentita direttamente durante l’Assemblea e noi come altri club abbiamo confermato l'idea di voler tornare in campo, perché io la promozione me la voglio giocare sul campo».
La matematica però avrebbe potuto premiare la Reggiana?
«Il coefficiente di ponderazione ha dimostrato chiaramente che la Reggiana è la miglior seconda. Sono numeri e non è una questione soggettiva. Già nel 2017 quando il Modena venne escluso dal campionato la Lega decise di utilizzare questo metodo per calcolare i piazzamenti playoff visto che nei diversi gironi c’era un numero diverso di partite giocate».
Come quest’anno.
«È un merito sportivo che premia la squadra che ha giocato meno partite. E se vogliamo parlare di merito sportivo, all'interno dello stesso girone le squadre devono avere lo stesso numero di partite. Alla 26ª giornata la Reggiana era sempre la miglior seconda della Serie C. Così facendo premierebbero come miglior seconda una formazione che è terza».
Il rischio di dover passare l’estate nelle aule di tribunale potrebbe compromettere anche l’allestimento della rosa?
«La nostra area tecnica è molto competente e di queste situazioni ne ha già vissute, da tempo ha già iniziato a lavorare sulle due opzioni per l’anno prossimo. Con la squadra attuale saremmo già competitivi anche in Serie B. È stato molto più difficile l’estate scorsa dopo il ripescaggio».
Inoltre con il blocco delle retrocessioni si rischia una Serie C a 69 squadre?
«Potrebbe succedere anche questo, ma c’è anche il rischio considerata la situazione che stiamo vivendo e i costi che abbiamo dovuto sostenere che qualche squadra l’anno prossimo non riesca ad iscriversi. In più se all’inizio si dovrà giocare a porte chiuse sarà difficile non avere nessuna defezione». —
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