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I Diavoli volontari della Caritas

I Diavoli volontari della Caritas

I giocatori del Valorugby sono scesi in campo in aiuto delle persone più colpite dall’emergenza Covid

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reggio emilia

In questi giorni non possono placcare, né formare una mischia, e neppure allenarsi.

E allora i giocatori del Valorugby Emilia, in accordo con la società rossonera, hanno deciso di impegnarsi in prima persona sul fronte dell’emergenza da Covid-19, mettendo a segno “mete” del tutto particolari: azioni concrete di sostegno alla popolazione reggiana.

Nei primi giorni di maggio i Diavoli Alessio Sanavia, Luhandre Luus, Matteo Muccignat, Guido Randisi, Lucio Rodriguez e Geronimo Albertario si sono uniti ai volontari della Caritas caricando, scaricando e consegnando centinaia di pacchi con beni alimentari messi a disposizione delle persone più fragili e colpite dalla pandemia.

Due i turni di lavoro, di quattro e tre giorni, per coprire tutta la settimana con orario che è andato dalle 8 del mattino sino alle 13 comprendente anche il servizio alle Mense della Caritas.

D’altronde, per il servizio di trasporto e consegna pacchi, la forza fisica e la capacità di passaggio non difettano di certo ai Diavoli rossoneri, e ciò contribuisce a velocizzare le operazioni di distribuzione dei beni alimentari.

Oltre che un modo decisamente sicuro, divertente e solidale di tenersi… allenati.

L’impegno come volontari dei giocatori del Valorugby Emilia è iniziato fin da subito con Davide Rimpelli, Matteo Dell’Acqua e Luhandre Luus che all’indomani dello stop al campionato, si sono messi a disposizione di Caritas e Protezione civile nell’ambito delle iniziative per il sociale promosse dagli sponsor Elettric80 e Bema.

Tra queste anche la consegna, nel giorno di Pasqua, di pacchi alimentari speciali alla RSA Casa Cervi di Albinea con il terza linea albinetano Gabriele Messori, insieme alla dirigente Valeria Prampolini, a consegnare ai dipendenti e operatori della struttura il dono che è risultato particolarmente gradito.

«Non appena è arrivato lo stop al campionato formalizzato dalla Fir - ha tenuti a sottolineare Valeria Prampolini - abbiamo di fatto ritenuto concluso l’impegno sportivo spostando il focus di giocatori e staff sul sostegno sociale, in coerenza con la mission del progetto Valorugby. Avendo come Elettric80 e Bema già intrapreso iniziative mirate, abbiamo proposto ai ragazzi di aggregarsi compatibilmente con i loro impegni di lavoro, studio e famiglia».

«La risposta dei giocatori è stata come sempre eccezionale per generosità e consistenza - rimarca -. Non si tratta di attività sporadiche o estemporanee, ma di un servizio di volontariato messo in rete e continuo. Un valore aggiunto per rendere questi gesti efficienti ed efficaci. Oltre che uno splendido messaggio lanciato dai giocatori della prima squadra ai tanti ragazzi e bambini del nostro settore giovanile». —

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