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CALCIO SERIE C 

«Nulla è ancora deciso e restiamo fiduciosi»

Andrea Munari
«Nulla è ancora deciso e restiamo fiduciosi»

L’ad della Reggiana Mauro Carretti e la vicenda ripescaggio «Spetta al Consiglio Federale prendere la decisione finale»

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REGGIO EMILIA

L’Assemblea di Lega svoltasi giovedì continua a tenere banco in casa granata, con i tifosi che attraverso i social network continuano la loro protesta rivendicando come il posto di miglior seconda della serie C e, di conseguenza la promozione in serie B, spetti alla Reggiana. In società invece una certa tranquillità regna sovrana, come sottolineato anche dall’amministratore delegato Mauro Carretti: «Quello che voglio ricordare è che quanto uscito dall’assemblea è solamente una proposta, poi sarà il Consiglio Federale a dover prendere la decisione definitiva».

L’ad granata è convinto che la grande spaccatura emersa durante l’assemblea sul modo in cui scegliere la quarta squadra promossa in serie B farà riflettere molto il Consiglio Federale: «C’è stata una grande disparità di voti – prosegue Carretti – perché mentre su tutte le altre proposte l’unanimità c’è praticamente sempre stata, sul punto della quarta squadra promossa si è evidenziata una grande spaccatura, come hanno dimostrato i numeri, con 23 voti favorevoli, 17 astenuti e 16 club che hanno detto di voler giocare».

Tra questi 16 c’è anche la Reggiana: «Abbiamo sempre ribadito il concetto di voler provare a tornare in campo, anche perché l’idea della serie B allargata a 40 squadre è ottima per il futuro ma di difficile attuazione nell’immediato – sottolinea – Dopo esserci confrontati tra di noi in società siamo arrivati alla conclusione di poter avere a disposizione le strutture necessarie per far sì che il tutto possa svolgersi nella più totale sicurezza».

Nessun problema anche nel caso in cui qualcuno dovesse risultare positivo, come sta avvenendo dalla serie A alla C: «Credo che in quel caso vadano prese tutte le cautele necessarie, anche se la sensazione oggi è che un positivo non sia visto con la stessa preoccupazione di diversi mesi fa».

In casa granata, guardando la classifica, si fatica ad accettare anche la promozione diretta della prima: «Se negli altri due gironi la situazione sembra più delineata – prosegue Carretti – nel nostro tutto si potrebbe ancora decidere, visto che il Vicenza ha solo 6 punti di vantaggio e avremmo dovuto giocare lo scontro diretto a Reggio. Per questo riteniamo che si dovrebbe tornare in campo, magari anche a settembre, e ultimare la stagione. Se possiamo però accettare la promozione diretta della prima, non possiamo fare altrettanto con un merito sportivo che premia la terza».

La Reggiana, infatti, era seconda anche alla 26esima giornata: «Eravamo all’inizio dell’emergenza Coronavirus e siamo andati a giocare in Umbria, dove la situazione sembrava tranquilla – afferma l’ad – Non possiamo essere penalizzati perché il Carpi, che doveva giocare in Lombardia, non è sceso in campo. Per questo sono fiducioso sul fatto che il Consiglio Federale non approvi una proposta del genere».

Ora si attende la data del Consiglio Federale: «La nostra sensazione è che si possa svolgere in settimana – conclude – anche se non abbiamo date certe. Non credo però che si possa fare dopo il 18 maggio, quando tutto il Paese si rimetterà in moto. Si dovrà fare anche per trovare una soluzione definitiva per tutte le società di Lega Pro che stanno vivendo momenti di difficoltà e continueranno a viverli anche nei prossimi mesi». —



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