Il Cts prende altro tempo La ripresa con i gruppi si fa sempre più lontana
ROMA
Il parere del Comitato tecnico scientifico slitta, e il calcio resta nel limbo. Doveva essere la giornata decisiva almeno sul fronte degli allenamenti di squadra, però il Cts si è preso altro tempo prima di sdoganare il documento con cui i club di A sperano di poter ripartire dal 18 maggio in gruppo. Un passaggio fondamentale per poter guardare con un pò più di realismo alla ripartenza del campionato. Insomma la fase 3, quella del calcio dei tre punti. Al momento mancano ancora le coordinate per la fase 2.
Gli scienziati italiani sono sempre stati per una linea dura, con isolamento per tutti in caso di un positivo. E il fronte tedesco evidentemente ha indotto a prendere altro tempo. Da più parti in ambienti sportivi il rinvio viene letto anche come uno scontro politico. Il tempo per la ripartenza stringe, il documento del Cts deve avere il via libera del ministro della Salute Speranza e passare per quello dello sport Spadafora. L'ultima parola spetta al premier Giuseppe Conte che ha avocato a sé la decisione finale. La settimana che si apre dunque si annuncia decisiva: tanti gli appuntamenti in calendario, tra assemblea di Lega, l'informativa in Parlamento di Spadafora, e ancora la Giunta Coni. La Federcalcio aspetta l'evolversi delle prossime ore e poi riunirà il consiglio federale. Il mondo del calcio non vuole perdere l'ottimismo in chiave ripartenza, ma la frenata e la paura che un solo contagio possa bloccare di nuovo tutto aumentano i timori. —
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