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l’operazione 

Per ripartire un milione di euro di capitale sociale

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A quasi un anno di distanza dal “grido d’allarme” di Stefano Landi, venerdì sera è ufficialmente iniziata una nuova era per la Pallacanestro Reggiana. Nel quartier generale di Corte Tegge della Landi Renzo, per la prima volta si sono incontrati di persona tutti e cinque i soci, in una riunione-fiume durata oltre due ore. Andrea Baroni, la famiglia Bartoli (Enzo e Veronica), Graziano Sassi e Enrico San Pietro hanno sottoscritto la lettera d’intenti, ponendo di fatto la prima pietra per la costituzione della nuova società, al cui interno resterà anche Stefano Landi, attuale socio unico del club con la sua Girefin srl. Tutti reggiani e legati al territorio, i soci hanno aderito al progetto di salvataggio del club - orchestrato da Alessandro Dalla Salda - che permetterà alla Pallacanestro Reggiana di rimanere una delle quattro società attualmente in Serie A ad avere il codice di affiliazione FIP originario dalla fondazione a oggi. Le quote sono paritarie, al 20%, e tutti i soci verseranno nel capitale sociale una cifra di circa 200mila euro a testa. Le cariche societarie la composizione del nuovo CdA (del quale non farà parte Landi) saranno decise nel corso della prima assemblea dei soci prevista fine mese.



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