Bernardi (Correggese) non ha dubbi: «Quaranta squadre in due gironi? Troppe»
CORREGGIO
Ci si è abituati alle distanze, alle mascherine, ai guanti ci sia abituerà anche alle novità che potrebbero arrivare già dai prossimi giorni. La proposta di una Terza Serie in sostituzione alla Lega Pro/Serie C ha già portato i primi no e le prime discussioni come del resto era prevedibile.
«Non sarà un compito facile – aggiunge il responsabile tecnico della Correggese Marco Bernardi – perché i tasti da toccare sono molteplici e delicati. Si parla di campionati ma anche di società, di costi».
Secondo il suo punto di vista, quello della società per cui lavora, questa riforma cosa dovrebbe portare?
«Le società di Serie C e a scendere D, Eccellenza fino alla Terza Categoria non hanno introiti – spiega Bernardi – se non quelli derivanti dalle sponsorizzazioni o dalle finanze personali di qualche Presidente per cui servirebbe un esame approfondito anche su questa parte. Poi bisognerà cercare di fare dei gironi che diano la possibilità a tutti di muoversi senza avere costi esorbitanti e poi tantissime altre problematiche che usciranno nel contesto di un cambiamento».
Lei pensa sia plausibile una rinnovata terza serie a 40 squadre?
«È una ipotesi, questa che al momento presenta troppe incognite. Troppe sono le domande che restano sospese. Non a caso dopo che erano uscite queste proposte di riforma sono arrivate le prime repliche. Non so dire cosa potrà acccadere. Sono convinto però che chi di dovere sarà chiamato ad agire e a farlo nel breve tempo in modo da vedere come muoversi per il futuro».
Questo campionato come potrà terminare?
«In teoria il tempo per riprendere a giocare ci sarebbe ancora. A giugno e luglio il tempo ci sarebbe, dalle nostre parti poi avremmo il vantaggio di poter contare anche su quei giocatori che di solito in quel periodo si divertono con il Torneo della Montagna. Quest’anno il Montagna non c’è e quindi...». —
MA.BI.
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