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Ferretti a muso duro «Chi vaneggia di riforme oggi è un irresponsabile»

Luca Cavazzoni
Ferretti a muso duro «Chi vaneggia di riforme oggi è un irresponsabile»

«Nessuno sa ancora né come finiranno i campionati né quante squadre potranno iscriversi ai prossimi» 

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Luca Cavazzoni

REGGIO EMILIA

«Irresponsabili».

Non ci va leggero Romano Ferretti nel giudicare tutti quelli che «oggi parlano di calcio dilettantistico per la prossima stagione, dato che non c'è nessun tipo di base certa sulla quale poter programmare qualcosa. Ed ancor di più mi lasciano allibito le voci riguardo la riforma del calcio, messe in giro non si sa neppure bene da chi. Non ho la più pallida idea di come possa mai svilupparsi questo nuovo progetto, anche ai vertici c'è parecchia confusione. Ogni giorno c'è qualcuno che si sveglia alla mattina e ne spara una nuova, a cominciare dallo slittamento del tanto atteso Consiglio Federale».

È un fiume in piena, l'ex direttore generale della Bagnolese e per far capire quali , a suo dire, siano le priorità, attinge alla quotidianità: «Stiamo tutti girando con addosso una mascherina, tornare in campo è impossibile. Non ho idea di cosa possa succedere, tanto per cominciare i due gironi di Serie B non sono a mio avviso realizzabili. I format di tutti i campionati della prossima stagione sono già delineati e stabiliti, non si possono cambiare le normative da un giorno all'altro. A meno che a stravolgere tutto non sia il Governo, ma che per ora mi sembra abbia cose molto più importanti da dover gestire».

In questa stagione Ferretti non ha vincoli con nessuna società, ma è da sempre figura molto esperta in ambito dilettantistico. Di recente è stato anche promotore insieme alla Virtus Castelfranco dell'iniziativa sulla richiesta di sospensione definitiva del campionato di Eccellenza, attraverso una raccolta di firme tra le società del girone A. «Qua tutti parlano, ma finora nessuna voce o proposta è stata realmente presa in considerazione dai vertici del calcio. Ricordo che ci sarebbe ancora una stagione da chiudere, ma pur mancando i presupposti per terminarla ancora nessuno ha dichiarato questa annata conclusa. I vincoli scadono il 30 Giugno, aspettiamoci magari che ci dicano che il 1 Agosto possa iniziare la nuova annata. La riforma è complessa, nel caso sarebbe difficile andarla a discutere in pochissimi mesi».

Più che da un possibile progetto di riforma, il calcio dilettantistico è ora attanagliato da problemi organizzativi e di sempre maggiore difficoltà a reperire risorse e sponsor.

«L'aspetto sanitario e medico prevale su tutto, fino a quando non ci saranno vaccini o cure , per il calcio dilettantistico sarà dura ricominciare. Ci sono troppe responsabilità in ballo, giustamente nessun presidente è disposto a farsene carico. A chi sta studiando come cambiare i campionati, dico solamente di valutare che le società in questo momento non sono nelle condizioni di programmare un bel niente».

Una analisi tranchant, quella di Ferretti che ha una visione più distaccata della situazione: «Lo ammetto: essere fuori dal giro mi lascia un tantino più sereno e rilassato nel fare queste considerazioni. Comunque se anche oggi fossi ancora in pista, per me sarebbe impossibile andare a parlare con allenatori e giocatori, dal momento che tante realtà non sanno neppure se avranno i soldi per iscriversi oppure no». —

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