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Il futuro del calcio dilettanti / 4 

Spaggiari, numero 1 dell’Arcetana «Noi in quarta serie? Magari»

NICOLÒ RINALDI
Spaggiari, numero 1 dell’Arcetana «Noi in quarta serie? Magari»

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L’INTERVISTA

NICOLÒ RINALDI

«L’Arcetana in quarta serie? È un’opportunità che coglieremmo al volo, anche perché si tratta di un livello mai raggiunto nella storia del nostro club».

Le parole del presidente biancoverde Alex Spaggiari fanno riferimento a uno scenario che presto potrebbe diventare realtà.

Come è noto, in queste settimane si discute di riforme del calcio, dall’apice alla base della piramide, ovvero dal professionismo al calcio dilettantistico. E una delle proposte sul tavolo è quella di una unificazione tra serie C e serie D in un unico campionato semi professionistico: quindi non è escluso che l'Eccellenza arrivi a diventare il quarto livello del calcio italiano, forse modificando la propria denominazione.

«Da tempo abbiamo manifestato la precisa intenzione di re-iscriverci alla nostra attuale categoria, onorando i numeri maturati nelle 24 gare di quest'anno – ricorda Spaggiari –. Se poi l’Eccellenza cambierà nome chiamandosi serie D o Quarta Serie, tanto meglio: spero solo che le trasferte rimangano esclusivamente in ambito emiliano, come immagino sarà».

Tuttavia, il massimo dirigente dell’Arcetana invita a tenere in considerazione le dinamiche dettate dal calendario.

«Prima di elaborare regolamenti, bisognerà sapere quando esattamente si potrà tornare in campo – rimarca Spaggiari –. Al momento, con un’emergenza Coronavirus in attenuazione ma non certo azzerata, l’ipotesi di iniziare la preparazione dopo Ferragosto è soltanto teorica. Se i campionati 2020/2021 scatteranno a settembre in tutta sicurezza, ritengo che i raggruppamenti della nuova Eccellenza potrebbero benissimo rimanere a 18 squadre. In caso contrario – prosegue il presidente – credo che uno slittamento in avanti della prima giornata dovrebbe indurre a elaborare dei gironi molto più piccoli: a 10 o addirittura a 8 formazioni, in modo da disputare andata, ritorno e spareggi di fine stagione senza dover stabilire un’agenda di impegni troppo fitta».

Poi Spaggiari lancia la sua proposta: «Istituire gli spareggi regionali per salire dalla nuova Eccellenza alla categoria superiore, a patto che i playoff mettano in palio una promozione sicura». —

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