Dopo due mesi di quarantena ecco il biliardo che Alvini vuole
All’ex Sporting fervono i preparativi per i due campi su cui si allenerà la Reggiana Per la scelta dell’albergo del mini-ritiro si attenderà il verdetto della Figc
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA
Può iniziare il conto alla rovescia. Manca ormai poco al ritorno in campo della Reggiana Calcio, che da martedì 19 maggio ritornerà ad allenarsi seppur in forma individuale. Il giorno prima sono previste le visite mediche con tanto di tampone, per verificare che non vi siano altri casi di positività al Coronavirus.
Nel frattempo a Cavazzoli la Falkgalileo, che ha in gestione l’impianto di proprietà del comune, ha dato mandato ai propri custodi di curare il manto erboso e dare il via a tutti i lavori di manutenzione per garantire il servizio migliore possibile. Servizio che almeno inizialmente sarà però limitato al “green”: considerata l’impossibilità di utilizzare gli spogliatoi i giocatori arriveranno infatti già cambiati e si dirigeranno direttamente sui due terreni di gioco, per poi tornare ognuno a casa propria a farsi la doccia. La società del presidente Alberto Arati ha già provveduto a sanificare l’intera area ricevendo l’approvazione del team manager Michele Malpeli.
Agevolati anche da due mesi di completo riposo i campi si presentano in un ottimo stato, ideali per sviluppare l’idea di calcio che ha in mente mister Massimiliano Alvini e per ridurre le probabilità di infortuni.
L’organizzazione della prima settimana è dunque definita, mentre restano ancora diverse incognite per quanto concerne la seconda fase. Il Comitato Tecnico-Scientifico ha infatti dato il via libera alle sedute collettive, ma la linea che passa è quella di una grande prudenza. Le ultime indiscrezioni parlano di una quarantena di 14 giorni in un’unica struttura per tutti gli atleti ed i membri dello staff tecnico.
Dalle parti di via Brigata Reggio non ci si è però ancora mossi in questa direzione, in quanto si aspetterà prima di capire se il protocollo è valido solamente per i team di serie A o per tutte le squadre professionistiche, e soprattutto se il campionato è destinato a riprendere.
La volontà granata è quella di fare di tutto affinché i verdetti per la promozione in B siano assegnati sul campo, portando a termine le rimanenti giornate oppure tramite playoff.
La settimana prossima dovrebbe tenersi il Consiglio Federale rinviato venerdì scorso, dal quale uscirà un parere definitivo sul destino del calcio: se si dovesse decidere per la conclusione della stagione sportiva 2019-2020 si arriverebbe nel giro di poco al classico “rompete le righe”, mentre se il pallone tornasse di nuovo a rotolare già cominciano a circolare i nomi degli alberghi della zona limitrofa come possibile sede del mini-ritiro granata. —
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