Nicolò Bulega si allena a Misano nel deposito dell’amico bagnino trasformato in palestra
Moto 2 - Intervista al ventenne pilota del Team Gresini più che mai deciso a tornare in pista per dismostrare il proprio valore
L’INTERVISTA
ALDO SPADONI
Mondiale Moto2 ancora fermo, anche se qualche segnale di ripresa per piloti e team c'è, come ad esempio la probabile prossima apertura del circuito "Marco Simoncelli" solamente per i piloti professionisti.
Tra questi anche il reggiano che abita proprio sul lungomare di Misano, Nicolò Bulega, che da questa stagione ha esordito in Qatar in sella ad una moto del Gresini Racing Team, dopo sei stagioni nel Team Sky legato all'Accademy gestita da Valentino Rossi. Pur avendo cambiato team, il ventenne pilota di Taneto non ha cambiato il proprio umore, anche in questo frangente, votato all’ottimismo.
Nicolò, come ha passato e come si è allenato in questo lungo periodo di stop?
«Ho sofferto tantissimo questo lungo periodo di lockdown , io sono anche fortunato perchè abito in un appartamento che si trova sul mare, ma il problema è che è piccolo e sinceramente in questo periodo ho invidiato tanto chi ha una casa con il giardino. Fortunatamente sono amico del bagnino sotto casa e in una casetta che penso in inverno usino come ripostiglio ho allestito una piccola palestra e dopo aver acquistato tramite internet alcuni attrezzi ginnici ho iniziato ad allenarmi dal punto di vista fisico, aiutato tramite collegamento skype dal mio preparatore Davide Carli».
Un allenamento un po’ sui generis per un pilota di moto...
«È comunque un modo per tenerti in forma, ma non è come andare in palestra».
Pare riapriranno presto anche i circuiti...
«Sì, per fortuna, in attesa che aprano i circuiti ufficiali hanno riaperto alcuni kartodromi. E in una mail la Federazione ci autorizza ad allenarci lì due-tre volte a settimana».
Prima che tutto si fermasse, aveva esordito in Qatar...
«Siamo arrivati in Qatar fiduciosi, in quanto nei test di Jerez de La Frontera eravamo stabilmente nei primi tre, bene anche nelle prime due giornate sulla pista qatariota, poi nel weekend di gara gli altri piloti hanno fatto quel passo in avanti che noi non siamo riusciti a fare».
Deluso?
«Comunque ci aspettavamo una gara da top ten, che in un weekend non perfetto, poteva essere un buon piazzamento, ma purtroppo ci siamo accorti che montando le gomme nuove, quella anteriore non era performante. In gara, già dalla prima curva, durante la frenata mi sono accorto che andavo dritto, così come altri miei colleghi; alcuni il problema l'hanno avuto subito, altri invece più tardi e questo poi ha fatto la differenza».
Pensa che in futuro il problema si risolverà?
«Io sono fiducioso, ma ci vuole anche un pò di fortuna, per ciò che concerne il Team Gresini mi sono subito trovato a mio agio, sono tutti molto umili, tranquilli e gentili».
Com’è stato l’impatto con la nuova scuderia?
«Sono stato accolto veramente bene con nessun problema di inserimento, il primo giorno ho avuto la sensazione di essere con loro da due anni; con il capo-tecnico mi sono subito capito ed ho trovato il giusto feeling».
Tante gare sono state cancellate, qualche rammarico?
« Mi dispiace che tutte le gare che hanno cancellato, erano di mio gradimento a parte il Sachsenring, il circuito tedesco situato nel Land della Sassonia che come me molti piloti non apprezzano in quanto è situato vicino ad un paesino dove praticamente non c'è nulla».
Ora restano poche gare...
«Prevedo ci sarà grande bagarre perché in tutti noi c'è tanta voglia di fare bene e per quanto riguarda il sottoscritto, non vedo perché non debba essere lì davanti a lottare per il podio». —
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