«Non c’erano le condizioni per concludere la stagione Ora voglio restare a Reggio»
L’allenatore Paolo Pezzani si vede ancora alla guida della Pallanuoto Reggiana anche la prossima stagione che spera parta in gennaio
reggio emilia
La Fin ha disposto la conclusione di tutti i campionati di pallanuoto di serie A1, A2 e B maschili e femminili, con non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e blocco di promozioni e retrocessioni tra le diverse categorie.
La stagione della Pallanuoto Reggiana, dunque, si conclude come se non fosse mai nemmeno iniziata, con la speranza di ripartire con la serie B a gennaio 2021.
L’allenatore granata Paolo Pezzani è dispiaciuto ma ormai già proiettato al futuro.
Cosa ne pensa della decisione di chiudere i campionati?
«Non c’erano alternative, data la situazione eccezionale venutasi a creare. Naturalmente c’è grande rammarico, dato che tutti volevamo concludere la stagione in vasca, ma in questo momento, soprattutto per uno sport come il nostro che si fonda sul contatto fisico, non ci sono le condizioni per poter giocare. La Fin ha preso tempo, sperando in un consistente miglioramento della situazione sanitaria che purtroppo non si è verificato, quindi la decisione era inevitabile».
Come vede in prospettiva la situazione del movimento della pallanuoto in questa crisi?
«Ci sono grosse difficoltà soprattutto a livello di impiantistica, i gestori delle piscine non sono in grado di sostenere i pesanti costi di gestione senza avere alcun ritorno economico, quindi penso che non abbiano intenzione di riaprire finché non si potrà tornare in acqua. Ciò ovviamente ci crea notevole disagio, perché tutti noi non ne possiamo più di dover stare lontano dalla piscina. Mi auguro quantomeno che quest’estate si possa ricominciare a disputare qualche partita nelle vasche scoperte, anche perché significherebbe che vi è stato un miglioramento della situazione complessiva».
Qual è la situazione della Pallanuoto Reggiana?
«Ho avuto modo di confrontarmi con Antonio Cicalese, il vicepresidente, che mi ha confermato l’intenzione di stravolgere il meno possibile la struttura della prima squadra. Certamente sono ipotesi che dovranno poi fare i conti con cifre e bilanci, ma l’idea di base è quella della continuità della programmazione sportiva, puntando come sempre sul vivaio e mantenendo i rapporti con le varie realtà territoriali reggiane».
E per quanto riguarda lei?
«A livello umano e sportivo la mia intenzione è sicuramente quella di rimanere, soprattutto per poter concludere ciò che quest’anno è rimasto incompiuto. Questa volontà poi, anche per me, dovrà collimare con una serie di valutazioni personali anche sulla distanza, dato che non vivendo a Reggio un nuovo eventuale lockdown mi impedirebbe qualunque possibilità di allenare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
