«Progetti importanti per il futuro La Bmr mi vuole confermare»
Il coach Davide Tassinari ha avviato le trattative con il club scandianese «Eravamo pronti a vivere i playoff di serie C Gold da protagonisti»
l’intervista
riccardo bellelli
Davide Tassinari è vicino alla riconferma e da lui la Bmr ripartirà per costruire la squadra della prossima stagione. Il tecnico arrivato in estate da Imola ha dimostrato tutte le sue qualità portando in vetta una squadra completamente ricostruita e quindi partita con tanti interrogativi. Il suo ruolino di marcia lo ha portato a fermarsi a quota 30 punti, solo 2 in meno della capolista Fiorenzuola e con l’arrivo di Luigi Dordei, se ne sarebbero viste delle belle.
«Sto già parlando con la società e mi farebbe piacere restare - avverte - La firma ancora non c’è ma si deciderà a breve. Con il club abbiamo già discusso anche di progetti tecnici per il futuro».
Siete stati fermati proprio sul più bello...
«A gennaio eravamo secondi e con gli inserimenti di Nicola Bianchi e Luigi Dordei avremmo avuto davvero le carte in regola per riprendere Fiorenzuola a cui avevamo rosicchiato quasi tutto il vantaggio. Con una vittoria a casa loro nel ritorno, saremmo stati primi. I playoff sono sempre una storia a parte, ma eravamo pronti per affrontarli da protagonisti».
L’arrivo di un ex professionista come Dordei era un chiaro segnale delle intenzioni serie del club?
«Non ce lo siamo mai nascosti, volevamo disputare un campionato di vertice. Ci siamo resi conto che sotto le plance soffrivamo, specialmente a rimbalzo. Con lui avevamo risolto il problema. Peccato che l’ho avuto solo in allenamento e la stagione si è chiusa appena prima del suo esordio».
Quali erano i punti di forza della squadra?
«Eravamo partiti da un gruppo di giocatori locali che si conoscevano tra loro anche se non erano insieme l’anno prima e da lì abbiamo creato il resto del gruppo. Un gruppo molto affiatato visto che pur essendo giocatori prettamente offensivi, sapevano aiutarsi tra loro e sacrificarsi arrivando a essere una delle migliori difese del campionato, un risultato non da poco».
Come immagina il basket nei prossimi mesi?
«Spero che presto si possa tornare a fare allenamenti individuali. Sarebbe già un primo passo, uno spiraglio di sole in attesa di poter lavorare in gruppo verso fine estate. Immagino che col possibile calo delle sponsorizzazioni si punterà di più su giocatori locali».
Si aspetta un livello tecnico più basso?
«No, non è detto. La nuova situazione può far nascere opportunità nuove. Ad esempio giocatori reggiani di livello non andranno più lontano a giocare ma saranno a disposizione di realtà locali. E così può capitare per le altre formazioni».
I giocatori locali che ha allenato quest’anno saranno la base per la prossima stagione?
«Sarebbe bello ma ancora non abbiamo parlato del roster. È troppo presto». —
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