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«Ripartiamo dalla A2 per giocarcela a testa alta»

Francesca Manini

Azzio Santini, patron del Tricolore, avverte: «Punteremo sulla territorialità e su chi sarà in grado di darci certezze»

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Francesca Manini

REGGIO EMILIA

Sono giorni di riunioni con il Consiglio Federale della Lega Pallavolo per il patron del Volley Tricolore Azzio Santini che, insieme ai colleghi, sta cercando di capire quale sarà il destino della serie A2.

«Perché la serie A2 a Reggio ci sarà, questa è l’unica cosa certa - spiega Santini - sono sincero, per come si era messo il campionato era giusto che retrocedessimo in A3 accettando il verdetto del campo e senza sperare in ripescaggi di per sé antisportivi, ma questo virus ha azzerato tutto dandoci una nuova occasione in A2 che penso sia doveroso cogliere: ora non resta che capire come organizzarci per viverla come va vissuta».

Al momento infatti gli interrogativi sul tavolo sono tanti e tutti senza risposta. Non si sa con certezza infatti nemmeno la data di inizio del campionato: riprenderà a metà ottobre come sempre oppure l’inizio verrà posticipato? Da questo, a ritroso, dipenderanno i tempi della preparazione atletica e, prima, le dinamiche del mercato. E ancora, dettaglio di non poco conto per sponsor e gestione degli impianti, si giocherà a porte aperte o chiuse? Quali saranno le regole per la sanificazione degli ambienti? Da ridiscutere c’è anche la formula stessa del campionato che dipenderà anche da quante squadre si iscriveranno in Superlega con effetti a cascata su tutte le altre categorie, tanto che per l’A2 si ventila l’ipotesi di un anno di transizione senza retrocessioni.

«Stiamo a vedere, finché non avremo tutte queste risposte non possiamo mettere mano alla nuova stagione - spiega - ciò che stiamo facendo ora è confrontarci con gli sponsori. Noi non dimentichiamo che eravamo in fondo alla classifica e questo ci deve guidare nelle scelte per il futuro».

Nella rosa del Volley Tricolore contratti biennali non ce ne sono - «Non ne facciamo mai per essere sempre liberi di muoverci» spiega Santini - quindi ogni singolo giocatore dovrà essere ridiscusso.

«Che qualcosa rispetto allo scorso anno vada cambiato è fuori discussione - sottolinea il patron - eravamo partiti con un roster equilibrato e competitivo per fare bene, poi tra infortuni e partenze l’equilibrio è saltato facendoci naufragare, così ora faremo le opportune valutazioni come sempre in base al portafoglio e anche al livello del campionato, quando lo si potrà intuire. Punteremo sulla territorialità e su chi saprà darci certezze, rimaniamo in A2, sì, ma per giocarcela a testa alta. Ad oggi non ci resta che continuare a prendere parte alle riunioni di Lega via Skype per essere parte attiva del processo di ripartenza della serie A2». —

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