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Supercoppa a 16 squadre preludio della stagione 20/21

Adriano Arati
Supercoppa a 16 squadre preludio della stagione 20/21

La Lega si riunirà domani per definire come partire il prossimo campionato Nel 2015 la Grissin Bon sollevò il trofeo assegnato con la formula della Final Four

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Campionati parzialmente a porte chiuse, un modo per riportare alla parità il numero delle squadre di serie A, una Supercoppa allargata: cè tanta carne al fuoco per la Legabasket, impegnata nel difficile compito di programmare un prossimo campionato su cui grava una moltitudine di incertezze che vanno ben oltre l’aspetto agonistico.

Lo sport italiano è praticamente ancora al palo, a parte i primi sparuti tentativi di allenamenti a turni, ed è davvero arduo immaginare quale possa essere la situazione sanitaria ad inizio autunno, quando i tornei di vertice dovrebbero ripartire.

La prossima assemblea di Legabasket è fissata per domani e si inizierà a discutere di idee concrete, partendo dalle indicazioni di massima della Fip.

La federazione ha chiesto a serie A e A2 di proporre date di massima per la ripresa, così da poter poi ratificare le decisioni nei tempi necessari.

E il mandato del presidente Petrucci è stato chiaro, si deve fare tutto il possibile per far ripartire i campionati entro ottobre.

Un periodo in cui però, secondo tante previsioni, non sarà ancora possibile permettere l’accesso del pubblico nei palazzetti.

Un vincolo complicato da digerire per le società che fanno degli incassi una delle principali voci di finanziamento.

Altro tema delicato è quello della composizione della serie A.

La sospensione definitiva ha bloccato anche le retrocessioni, e ad oggi tutte le 17 squadre della passata edizione sarebbero di nuovo al via.

Resta da capire se tutti i club saranno interessati a riprendere, o se qualcuno sceglierà l’autoretrocessione per evitare investimenti impossibili da reggere.

Senza scelte simili, però, l’unico modo per riportare la parità sarebbe alzare il numero delle partecipanti e già sono partite le ipotesi per il ripescaggio, con Ravenna e Torino - prime nei due gironi di A2 al momento dell’interruzione - in prima fila.

Stefano Sardara, riferimento del club torinese oltre che numero uno della Dinamo Sassari, da tempo sta spingendo perché sia la sua Torino la prescelta, forte del traino che una città di quelle dimensioni potrebbe garantire.

Una novità già quasi definita è invece quella di una Supercoppa ampliata, con ben 16 contendenti, con ottavi e quarti al meglio delle tre partite e una Final Four a concludere.

Una formula che può ricordare alcune vecchie versioni della Coppa Italia, e che coinvolgerebbe praticamente tutte le formazioni.

Unica esclusa sarebbe Pesaro, ultimissima a febbraio, ma questo punto è da definire.

La Supercoppa dovrebbe servire come anticipo stagionale, tanto che nei piani si dovrebbe disputare a settembre a porte chiuse in un’unica sede, così da ridurre i viaggi e i contatti esterni. E l’inedito “antipasto stagionale” dovrebbe avere una copertura televisiva massiccia, almeno nelle intenzioni. —



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