Dagli Amatori alla Promozione il non facile volo delle Aquile
GUASTALLA
Difficile elaborare un giudizio in merito alla stagione delle Aquile Gualtieri: da un lato la soddisfazione per il ritorno nel campionato di Promozione, dall’altro la difficile situazione di classifica a causa di una serie di sconfitte che avevano confinato il roster di coach Bertolini al penultimo posto.
Fulvio Simonazzi, presidente del team della Bassa, traccia un bilancio dell’annata. Un bilancio che comunque non è per nulla completamente negativo.
«Negli ultimi anni ci stavamo divertendo nel campionato Amatori- afferma Simonazzi in questa analisi - ma la scorsa estate è nata questa possibilità e siamo così rientrati dalla porta principale tornando dove avevamo lasciato. Considerato che non possiamo permetterci di pagare i giocatori abbiamo puntato su ragazzi locali, ma abbiamo subito un numero elevato di infortuni. Questo ci ha costretto a buttare nella mischia tanti giovani promettenti ma inesperti, e qualcosa abbiamo lasciato per strada. La filosofia comunque rimane quella, anche perché il fiore all’occhiello della nostra società è il settore giovanile».
L’intenzione del club è quella di dare continuità confermando l’iscrizione in Promozione, ma il responsabile aspetta di conoscere le linee guida dagli organi competenti.
«Non so cosa deciderà la Fip regionale per la prossima stagione- continua nella sua disamina della situazione - Simonazzi- ma mi dicono che alcune realtà siano in difficoltà economica, soprattutto quelle che offrono rimborsi agli atleti. Noi abbiamo un solo sponsor ma non dobbiamo far fronte a grosse spese, quindi le uniche incognite sono legate alle norme di distanziamento che ci saranno da adottare. Credo poi che nelle categorie più elevate non sarà così facile riuscire a coprire i parametri per i giocatori non cresciuti in casa».
La Gualtieri del basket, dunque, va avanti, nella speranza di avvicinare sempre più persone al mondo della palla a spicchi.
Dice ancora a questo proposito Simonazzi: «Paradossalmente c’era più pubblico quando eravamo negli amatori, perché vincere crea sempre entusiasmo a prescindere dalla categoria. Nel nostro paese non c’è tradizione cestistica- chiude il presidente- anche perché siamo un comune di soli seimila abitanti, ma nuovi iscritti stanno arrivando anche dai paesi limitrofi per dare linfa alla nostra cantera». —
NICOLO’ VALLI
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