Nessuno a Carpi pensa ad allenarsi Bari e Carrarese sono già al lavoro
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA
Quintavalli e Bonacini come Don Camillo e Peppone.
Nell’intervista concessa mercoledì a TuttoC il presidente granata ha voluto distendere i toni in un periodo di tensione, azzardando un paragone letterario e cinematografico importante per descrivere il rapporto di stima ma anche controversia tra i due numeri uno.
“Io faccio Don Camillo”, ha precisato però scherzando Quintavalli.
Chissà come l’avrà presa Peppone-Bonacini, che nel frattempo continua a rilasciare dichiarazioni per sostenere le posizioni del suo Carpi, arrivando ad affermare che la sua squadra sarebbe arrivata prima se non ci fosse stata la drammatica emergenza sanitaria. La classifica, l’unica esistente, ovvero quella cristallizzata dice che il Carpi è terzo dietro la Reggiana. Ma tant’è.
Quel che è certo è che i biancorossi, forti del parere espresso dal consiglio di LegaPro, non si sono finora attivati per la ripresa degli allenamenti e da quanto filtra oltre Secchia non avrebbero intenzione di farlo: la società di mister Gaudì aspetta infatti la decisiva riunione del Consiglio Federale per aprire lo champagne e festeggiare il ritorno in cadetteria. Se invece ci fossero le condizioni per disputare dei playoff in forma ridotta ed il Consiglio dovesse procedere su questa strada, anche Cianci e compagni sarebbero costretti a tornare in campo e ricominciare le sedute.
Mentre una terza si gode non si bene cosa, le altre due seconde classificate, il Bari nel girone C e la Carrarese nel girone A, non stanno a guardare: per bocca del proprio presidente Luigi De Laurentiis, figlio di patron Aurelio, anche i “galletti” pugliesi si dicono pronti ad andare sino in fondo per provare a raggiungere l’obiettivo della B : “Provo fastidio più che rabbia- ha dichiarato il manager del club pugliese alla Gazzetta dello Sport- per la proposta di un criterio poco affine alla situazione imprevedibile che abbiamo dovuto affrontare, un criterio che non possiamo ritenere accettabile. Mi auguro che prevalga un principio fondante dello sport, il campo è giudice supremo. Lo diciamo da sempre: non vogliamo favori o sfruttare situazioni, vorremmo guadagnarci sul campo la promozione. I segnali sono tutti tesi alla ripresa, al ritorno in campo». I ragazzi allenati da mister Vincenzo Vivarini sono già tornati ad allenarsi in forma individuale, in attesa di ricevere il via libera per gli allenamenti di gruppo. Per quanto riguarda i toscani ha parlato nei giorni scorsi il presidente Fabio Oppicelli, che dalle colonne del Corriere dello Sport si è lamentato per il criterio di definizione del merito sportivo: «A parte il fatto che è stato disputato un numero di partite diverso con il Bari addirittura a 30 rispetto alle 26 o 27 dei gironi A e B, io dico che questo merito sportivo utilizzato non è applicabile». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google