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Per voi che vi indignate per il riscatto di Silvia fate come se fossi morto

ALESSANDRO SPANO’
Per voi che vi indignate per il riscatto di Silvia fate come se fossi morto

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IL POST

ALESSANDRO SPANO’

Estate 2016, Tanzania. Abbiamo quasi completato il reparto di maternità. “Reparto”, qualche muro fatta di sabbia, acqua e argilla per separare una stanza dall’altra e per cercare, per quanto possibile, di sterilizzare l’ambiente prima di un parto. Nonostante tutto questo è comunque sufficiente per chi deve camminare per decine di chilometri, prima di raggiungere una struttura adeguata. Un passo dopo l’altro, con un bambino o una bambina che scalcia fortissimo perché quel pancione è diventato troppo piccolo per lui/lei, e forse non basterebbe neanche il mondo intero per contenere la forza sprigionata da quella nascita.

All’improvviso tutto diventa nero. Non capisco, sono frastornato. Mi ritrovo legato. Voci confuse provengono dall’altra stanza. Poi sento un’unica parola: “ransom”, riscatto. Realizzo. Gli unici pensieri da quel momento in poi sono rivolti alla mia famiglia e ai miei amici. Non li ho salutati come avrei dovuto. Non pensavo sarebbe stata l’ultima volta. Ormai sono passati anni, il mio rientro è avvenuto solo dopo qualche mese. Sono stato molto fortunato, un aereo tutto per me. No, non ero in prima classe. Da sdraiato, dentro un bara, non c’è spazio lì. Sono felicissimo, i miei connazionali stanno festeggiando. Siamo riusciti a non darla vinta a quei terroristi, siamo stati forti. In fin dei conti me l’ero cercata ed è giusto che pagassi con la vita, perlomeno nessun finanziamento è arrivato loro. Non è così? Ah no, avete ragione. In un solo anno abbiamo autorizzato l’esportazione di materiale di armamento per 5,2 miliardi di euro ad alcune tra le peggiori dittature del globo. Qualcuno gliele fornisce quelle armi. Non importa. Quelli sono affari internazionali, non possiamo farne a meno. Io ormai non ci sono più, ma voi continuate a indignarvi, e non lasciate che la mia morte possa salvare qualcun altro. Di sicuro, i vostri problemi spariranno. E se così fosse, senza alcuna ironia, sarò felice per voi. Da lassù.

La mia storia non è questa, ho vissuto un’esperienza incredibilmente positiva. Ma avrebbe potuto esserla. E qualora riteniate che la mia morte sarebbe risultata giusta, fate come se lo fossi. Sarà un piacere per me riconoscervi ed evitarvi.

Alemdogo, piccolo Ale.+

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