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il colpo di scena 

Il presidente della Fifa scrive alla Reggiana «Voi esempio per tutti»

M.S.
Il presidente della Fifa scrive alla Reggiana «Voi esempio per tutti»

In una lettera Gianni Infantino plaude all’iniziativa granata di raccogliere fondi per una ambulanza alla Croce Verde

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REGGIO EMILIA

Ancora dev’essere “sfoggiata” e ha già fatto un bel po’ di strada. È l’ambulanza ultramoderna e superattrezzata che la Reggiana - attraverso un progetto di crowdfunding che ha coinvolto il Banco BpM - ha donato alla Croce Verde di Reggio. Una ambulanza che, a quanto pare, è già arrivata fino a Zurigo, nella sede della Fifa.

La prova? La lettera che Gianni Infantino, numero uno del calcio mondiale ha trovato il tempo di scrivere a Luca Quintavalli, numero uno della Reggiana. Magari non “farà curriculum” per raggiungere il traguardo della serie B, ma rimane comunque una sorpresa inattesa e gradita e una medaglia di cui andare fieri.

E la fierezza traspare dalle parole con cui il massimo dirigente granata ha commentato la lettera di Infantino.

«I sogni - scrive Quintavalli - sono realtà che nascono nella notte e vivono nel giorno. Io credo al calcio che colora la vita, include la gente e diverte il paese: un bene sublime che trasforma lo sport in un valore fondante della comunità da vivere giorno per giorno e non solo allo stadio».

Non a caso, come nella sua lettera Infantino, anche nella sua risposta Quintavalli mette l’accento sul legame tra la squadra e la città che rappresenta. Un passaggio, questo, non retorico e nè tantomeno scontato, alla luce anche del dramma della pandemia, evidenziato anche dal segretario generale granata Nicola Simonelli intervenuto a un seminario sulla responsabilità sociale in ambito sportivo . Invero, Simonelli aveva sottolineato l’importanza del club come «agenzia educativa sul territorio».

«Siamo piccoli - scrive il massimo dirigente granata rispondendo al presidente del calcio mondiale - ma con una lunga storia alle spalle e un grande cuore: quello che ci ha permesso di superare i momenti di morte guardando i nostri nonni andarsene all’ospedale e non tornare più, che ci ha sorretto mentre la paura ci attanagliava chiusi nelle nostre case e che ci ha dato la forza di reagire per curare i malati, scrivendo parole di conforto per i nostri medici. Il virus non ci ha fermato. Mai. La ringrazio a nome di una comunità intera, custodiremo la Sua lettera come tesoro della città: Le assicuro un pensiero speciale nel mio cuore per il gesto che ci ha regalato; le Sue parole - conclude Quintavalli con orgoglio - vere e sincere hanno posto, anche se solo per pochi attimi, la nostra città, il nostro progetto, la nostra Reggiana al centro del mondo. Per noi quel momento varrà per sempre». —

M.S.

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