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calcio: verso il consiglio federale 

Figc, tira aria di riforme Sibilia: «Vorrei la riduzione dei team professionisti»

Figc, tira aria di riforme Sibilia: «Vorrei la riduzione dei team professionisti»

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roma

Il calcio italiano in dirittura d’arrivo, nel senso che mercoledì nel consiglio federale potrebbe arriva il definitivo “rompete le righe” per le serie minori. Già, ma cosa succederà nell’immediato futuro? Una risposta enigmatica arriva da Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, lega che negli ultimi anni è stata sempre l’ago della bilancia in tema di decisioni: «Mi aspetto decisioni definitive per dare risposte alle società – ha dichiarato a tuttomercatoweb – e poi valuteremo su promozioni e retrocessioni. E anche sul blocco dei ripescaggi, che non ci vede d’accordo».

Ma il vero nodo della questione è la prossima stagione. Si parla con insistenza di un cambio di passo, una riforma netta nell’ordinamento per rendere più snello il sistema calcio. In primis con il passaggio delle squadre professionistiche da 100 a 60. «Ho sempre sostenuto che 100 squadre professionistiche siano troppe. Il sistema non regge più, a maggior ragione adesso, e una revisione dei campionati in quell’area è assolutamente necessaria. Con i poteri attribuiti ora dal Decreto Rilancio abbiamo la grande occasione per riformare il nostro calcio. L’attuale governance federale aveva già avviato la riflessione sulla riforma dei campionati, ma poi tutto si è interrotto per far fronte all’emergenza. È credibile che in questo contesto straordinario il dibattito possa trovare finalmente una soluzione». In soldoni potrebbe arrivare l’istituzione di una grande serie B da 40 squadre divisa in due gironi. La C invece diventerebbe semiprofessionistica. —

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