Mercoledì il D-day ma la strada per i playoff è sempre più in salita
Dal Consiglio federale dovrà uscire una parola definitiva sulla conclusione di tutti i campionati, serie C compresa
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA
Mancano tre giorni. Settantadue ore e sapremo se dovremo pregustare un finale di campionato in cui poter tornare ad ammirare la creatura di Max Alvini o se, viceversa, dovremo mandar giù l’ennesimo boccone amaro e vederci passar davanti il Carpi. Si dice - per la verità è rimasto solo Bonacini dirlo - in ragione dell’unico parametro oggettivo. Solo che Bonacini pensa a un coefficiente, s’aggrappa a uno 0,02, mentre per tutti gli altri che all’assemblea di Legapro hanno dato il via libera alla proposta del presidente Ghirelli il coefficiente non è 0,002, ma 90. Che nella Smorfia è il numero della paura. Più passano i giorni e più si tocca con mano la paura della maggioranza delle società calcistiche di Legapro. Paura di ricominciare con il virus ancora in circolazione, paura di riconominciare per poi vedersi fermare al primo starnuto fuor di mascherina. Paura di dover prendere alla lettera dei protocolli - come quello che sarà oggetto di una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi durante il Consiglio federale di mercoledì. Dove si parla di Serie A, certo. Ma dove sarà comunque inevitabile scendere qualche gradino di questa società nella società dove sotto il vertice dei semidei strapagati ci sono co munque lavoratori più o meno privilegiati che per la prima volta in questi anni fanno i conti - ad esempio - con la cassa integrazione. Operai del pallone, come i nostri eroi, che provano a vivere di calcio ma intanto vanno all’università perché, parafrasando Guccini un laureato conta più di un calciatore di serie C (con quello di serie A non c’è partita). I nostri eroi granata, tenuti pronti a rientrare nell’arena, dalla voglia di rivalsa della società granata, determinata a far valere fino in fondo le proprie ragioni. Dovevano essere i primi a scendere in campo, oggi, in ossequio alla piena entrata in vigore della Fase 2. Ma poi, al caos dei Dpcm si è aggiunto quello interno alla Figc e di rinvio in rinvio si è arrivati a fissare per mercoledì la riunione del Consiglio Federale. Prima di quella data - devono aver pensato in via Brigata Reggio - che senso ha rimettersi a correre, perdipiù badando ad osservare tutte le norme anti-Covid?
Ecco quindi che, qualora mercoledì avvenisse il miracolo in chiave granata e il Consiglio federale dovesse dare via libera ai play off (completi? Ridotti alle seconde dei tre gironi? Altro nodo da sciogliere, avendone voglia), il giorno del raduno granata sarebbe a quel punto giovedì, ma gli allenamenti non potrebbero cominciare prima della settimana prossima, contando di esaurire nella seconda metà di questa settimana tutte le incombenze sanitarie: dai test sierologici ai tamponi, per arrivare in ultima istanza alle visite mediche e quindi agli allenamenti. Allenamenti che comincerebbero a questo punto non prima di lunedì 25 maggio, prima quelli individuali e poi quelli di tutta la squadra. —
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