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formula 1: il mercato 

Vettel, idea Mercedes L’ammissione di Wolff

Stefano Mancini
Vettel, idea Mercedes L’ammissione di Wolff

Il team principal: «Un pilota tedesco al volante di una vettura tedesca sarebbe una bella storia a livello di marketing»

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«Un pilota tedesco al volante di una vettura tedesca sarebbe sicuramente una bella storia a livello di marketing».

Detto da Toto Wolff, che di questo marketing è responsabile, suona tipo «Vettel alla Mercedes è un’impresa possibile».

Antefatto: Vettel alla fine dell’anno lascerà la Ferrari, come è stato annunciato solamente alcuni giorni fa. E non ha un contratto in mano per il futuro; la Mercedes ha due piloti in scadenza di contratto alla fine del 2020, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Proprio quest’ultimo è l’anello debole dell’operazione: potrebbe essere sacrificato per dare spazio a George Russell, giovane talentuoso alla seconda stagione con la Williams, o addirittura per fare spazio allo stesso ormai ex ferrarista Vettel.

Che non sia fantamercato lo testimonia appunto il team principal Wolff: «Ci sono ancora dei sedili interessanti, Sebastian può decidere se continuare a correre o smettere».

I posti liberi in realtà sono solamente un paio: la Renault, che attualmente sta flirtando con Fernando Alonso per offrirgli un clamoroso ritorno in Formula 1, e la Mercedes.

Intervistato dall’emittente austriaca Orf, Wolff ha di proposito gettato il sasso nello stagno facendo un grande rumore. Avrebbe potuto dare in effetti una risposta vaga, tipo «è presto per parlarne», oppure smentire come è prassi in Formula 1 fino alla vigilia di una comunicazione ufficiale. Invece il suo dare spazio a un’ipotesi suggestiva significa che la Mercedes potrebbe davvero schierare al via nella stagione 2021 due piloti che insieme detengono nientemeno che dieci titoli mondiali. E, per lo meno, ci sta pensando. Per il marketing sarebbe una mossa straordinaria, però anche da un punto di vista sportivo il dualismo Lewis-Sebastian è tutto da godere da parte degli appassionati per un campionato che si preannuncerebbe certamente interessante.

Esiste anche un secondo aspetto della vicenda da non trascurare: concludere un contratto con Hamilton non dev’essere semplice. Avere un buon piano B alleggerirebbe la trattativa, in particolare in un periodo in cui le case automobilistiche tagliano gli stipendi più alti (quello di Hamilton, dopo sei titoli iridati, veleggia oltre i 40 milioni di euro).

«Prima di tutto dobbiamo prendere in considerazione le prestazioni - aggiunge Wolff -. Vettel è un grande pilota, ma dobbiamo perseguire la nostra strategia a lungo termine. Prima di tutto, dobbiamo concentrarci sui nostri piloti attuali, poi eventualmente chiederci che cosa fare con Russell, che è un’opzione. Infine, c’è la variante legata a Vettel».

Poi arriva una bella frecciata ai rivali: «Di sicuro non ci mettiamo nelle condizioni di Ferrari e McLaren, che cominceranno il campionato con un pilota che a fine anno li lascerà».

Meno clamoroso, ma neppure troppo, sarebbe il ritiro di Vettel a fine stagione. Difficile che il quattro volte campione del mondo, dopo sei anni in Ferrari si accasi in una squadra di centro classifica come la Renault. Il suo divorzio ha più il sapore della scommessa: Mercedes o niente, l’alternativa è un anno sabbatico (a 33 anni può ancora permetterselo) per poi tentare il rientro in un top team. —



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