Alessandro Bellini di corsa dal judo al mezzofondo
Il quindicenne guastallese aveva già conquistato la cintura blu quando ha ceduto al richiamo dell’anello dell’atletica Leggera
GUASTALLA
Il 15enne guastallese Alessandro Bellini è un mezzofondista che frequenta il liceo scientifico "B. Russell" del capoluogo della Bassa reggiana; in passato ha praticato basket e judo, nel quale ha raggiunto la cintura blu.
Quando è nata la passione per il mezzofondo?
«Tre anni fa, quando ero in seconda media, la professoressa di ginnastica mi propose di partecipare ad una competizione di atletica leggera fra le scuole della zona; abbastanza casualmente mi iscrissi per i 1000 metri, vinsi e fu amore a prima vista, poco dopo iniziai a praticare mezzofondo al campo "Nelson Ferrarini" di Guastalla».
Quali sono i tuoi risultati in questo inizio di carriera?
«Il 2019 è stato per me un anno di soddisfazioni, sia nelle gare in pista che nelle campestri, nei 1000 metri ho stabilito il personale di 2'51"97, quindi nei 1200 siepi, ho ottenuto il record societario di 3'46"78 e il quinto posto ai campionati regionali. Ho partecipato poi ai campionati italiani di campestre a Venaria Reale, nel Torinese con la rappresentativa regionale».
Quando e come ti alleni in questo periodo particolarmente difficile per chi pratica sport?
«Normalmente mi alleno quattro volte a settimana, tre all'anello di Guastalla e una su strada; sto sfruttando questo periodo per focalizzarmi su alcuni aspetti che solitamente metto in secondo piano, come la mobilità articolare e la coordinazione, da quando è stato possibile ho aggiunto anche qualche sessione di corsa».
Allenarti costa fatica, ma è anche un sacrificio?
«Il mezzofondo - dice Bellini - richiede costanza e dedizione, ma non ho mai visto un allenamento come un sacrificio, la soddisfazione ripaga completamente tutto ciò che faccio».
Ti sei posto degli obiettivi se non a lungo termine, almeno nel breve periodo?
«Questo è un anno molto travagliato per tutto lo spport a livello planetario, basti pensare alla decisione shock di posticipare le Olimpiadi di Tokyo al 2021. Ora quello che conta è poter ripartire, ricominciando quella che era la nostra vita di prima e di questa vita fa sicuramente parte anche l’attività sportiva. Quindi, tornando al mio caso, per ora il mio unico obiettivo è quello di poter tornare a divertirmi correndo sul mio amato anello d'atletica». —
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