Lega Pro, arriva la Cassa in deroga anche la Reggiana è soddisfatta «Boccata d’ossigeno per i club»
REGGIO EMILIA
I club di Serie C potranno accedere alla cassa integrazione in deroga per tutti coloro che percepiscono un salario inferiore ai 50.000 euro lordi e questo rappresenta una vera novità per tutto il mondo del calcio, poiché è stata presa in considerazione la grande disparità che c’è tra la massima serie e le categorie inferiori e si è capito che i calciatori non possono essere trattati tutti allo stesso modo.
Nella giornata di ieri si è svolta una videochiamata organizzata proprio dalla Lega Pro per parlare proprio della cassa integrazione in deroga e degli altri provvedimenti previsti nel Decreto Rilancio varato dal governo.
La Reggiana era rappresentata dal segretario generale Nicola Simonelli, il responsabile amministrativo Davide Miari, l’avvocato Stefano Ferri e il commercialista Corrado Baldini.
Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli di questa presa di posizione della Serie C nei confronti della cassa integrazione in deroga ne ha sempre fatto un vanto: «La cassa integrazione in deroga ha il nostro marchio – ha sottolineato – dimostra che la credibilità, la professionalità e il metodo sono fattori da cui non possiamo prescindere».
La possibilità di usufruire della cassa integrazione in deroga, in aggiunta alla cancellazione del saldo e dell’acconto dell’Irap, è una vera e propria boccata d’ossigeno per tutti i club della terza serie che in questi mesi di stop del campionato non hanno avuto nessun tipo di ricavo. Una situazione che mette a rischio anche l’iscrizione di molti club anche al prossimo campionato.
«L’Irap è un balzello iniquo per Lega Pro, storicamente ne chiediamo la cancellazione, e l’intervento di Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, è stato determinante. Il primo intervento non contemplava i nostri club e abbiamo lavorato sodo per far sì che anche noi ne potessimo beneficiare».
Per le società di Serie C però non è ancora chiaro in che modo si potrà usufruire della cassa integrazione in deroga e che cosa succederà nel caso in cui il Consiglio federale decida di far tornare in campo le squadre. Il presidente Ghirelli non ha chiarito questi dubbi, ma si è detto ancora una volta pronto a ridiscutere della formula dei campionati: «Con il Presidente Gravina siamo pronti a lavorare per la riforma dei campionati – ha concluso -. Renderemo noti presto i dati di come la pensano i sessanta Presidenti di serie C in merito e si scoprirà la cultura di chi ragiona a sistema, rispetto a chi guarda la riforma da un buco della serratura per soli scopi personali». —
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