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Operaia e futuribile: la Grissin Bon cambierà pelle

Linda Pigozzi

Si progetta la nuova era Il team sarà allestito con un budget ridotto e gli obiettivi sportivi verranno ridimensionati

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reggio emilia

Sarà una Grissin Bon operaia, giovane e futuribile quella che andrà ad affrontare la stagione 2020/21?

Ci sono grandi probabilità che sarà così. La nuova squadra sarebbe infatti destinata ad avere un volto ben diverso rispetto a quello dell’ultima annata.

In un momento di rivoluzione societaria, con un passaggio di proprietà in atto, ogni discorso è logicamente prematuro ma l’orientamento pare chiaro.

Il budget con cui la squadra sarà allestita sarà per forza di cose ridotto rispetto al recente passato e gli obiettivi sportivi potrebbero essere ridimensionati. Non per questo però non si cercherebbe di costruire qualcosa di solido, magari sviluppando un piano pluriennale con un team costruito con prospetti e qualche elemento più esperto, necessariamente non di prima fascia.

Tutte le energie in questi giorni sono assorbite dalle operazioni e solo quando il processo sarà concluso si comincerà a lavorare sulla nuova squadra, sentendo il parere dei nuovi soci. Le valutazioni partiranno dallo staff tecnico e s’inizierà con la posizione del ds Alessandro Frosini, in scadenza di contratto, poi si passerà a quella dell’head coach Maurizio Buscaglia. Il tecnico ex Trento è legato al club da un altro anno di contratto garantito (per la stagione successiva esiste un’opzione bilaterale d’uscita) e si andrà a valutare se possa essere lui il tecnico giusto per il nuovo progetto tecnico che sposerà la Pallacanestro Reggiana nella nuova era. Da lì a cascata si analizzeranno le posizioni del vice Federico Fucà (legato al club da un altro anno di contratto) e dell’assistente Giuseppe Di Paolo, in scadenza di contratto al 30 giugno prossimo.

Per quanto riguarda il team, sotto contratto per la prossima stagione sono Peppe Poeta, Leo Candi e Luca Infante. Il “Guerriero” a fine gennaio era passato a Mantova, in serie A2. Gli Sharks hanno la possibilità di confermare il giocatore anche per la prossima stagione, esercitando l’opzione prevista dall’accordo con la Pallacanestro Reggiana.

Nel caso non lo facessero, Infante tornerebbe nell’orbita biancorossa, visto che l’estate scorsa il lungo, prossimo a spegnere 38 candeline, s’era legato al club reggiano sino alla fine del giugno 2021.

Solo in un secondo momento si andranno poi a valutare quali fra i giovani Diouf, Soviero, Cipolla, Porfilio - tutti con contratti pluriennali - inserire in prima squadra e quali cedere in prestito. Valutazioni da compiersi anche per i rientranti Federico Bonacini (a Trapani nell’ultima stagione) e Alessandro Vigori che ha concluso l’esperienza a Mantova. —



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