"Macché Carpi in B, si torna in campo"
A sorpresa il Consiglio federale della Figc sconfessa l'assemblea della Lega Pro che aveva stabilito che non si doveva più giocare e che la quarta promossa doveva essere il Carpi. La rabbia di Bonacini, la soddisfazione della società granata
REGGIO EMILIA. Macché Carpi promosso in B, la serie C tornerà in campo e finirà il campionato. Lo ha deciso il Consiglio federale della Federcalcio che ha ribadito - assieme alla fine anticipata di tutti i campionati dilettantistici - la volontà a fare tutto il possibile perché i campionati professionisti (la serie A, la B e, appunto la Lega Pro) concludano i loro campionati con promozioni e retrocessioni.
Una decisione a sorpresa quella maturata nella seduta del Consiglio Federale che doveva decidere della sorte dei campionati interrotti dalla pandemia di Covid-19, dalla serie A fino agli ultimi campionati di terza categoria. E se da un lato era scontata la chiusura anticipata di tutti i campionati dilettanti, così come era fortissima la volontà di riprendere a giocare il campionato di serie A, in pochi alla vigilia avrebbero scommesso sulla ripartenza dei campionati di serie C.
Soprattutto dopo il pronunciamento - a maggioranza - dell'assemblea delle società di Lega Pro che si era espressa per la fine anticipata dei campionati, la promozione delle squadre prime in classifica nei rispettivi gironi - Monza, Vicenza e Reggina - e la scelta della quarta promossa con il criterio della media punti/partite disputate. Un criterio che sembrava fatto su misura per il Carpi, terzo in classifica nel girone B, dietro la Reggiana rispetto alla quale Cianci e compagni avevano una partita in meno.
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Un criterio questo che la Reggiana ha contestato con forza. E l'ultimo atto formale contro questa decisione della Lega Pro è stato un esposto - firmato dal legale granata, l'avvocato Edoardo Chiacchio - che alla fine ha ribaltato la situazione.
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Soddisfatta la Reggiana, mentre mastica amaro il patron del Carpi, Stefano Bonacini: "Sono stato l'unico a dire che voleva giocare. Poi la decisione della Lega Pro che oggi è stata stracciata, dimostrando che la serie C non conta nulla. Ci hanno solo fatto perdere tempo".
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