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In autunno la conclusione dei campionati Uisp sospesi per Coronavirus

Matteo Spadoni

La decisione presa dopo aver sentito il parere delle società Il responsabile Ferri: «Non richiederemo una nuova quota»

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Matteo Spadoni / REGGIO EMILIA

Si concluderanno in autunno i campionati di calcio Uisp, sospesi a causa dell’emergenza Coronavirus.

La decisione è stata presa al termine di una riunione-fiume cui hanno preso parte il presidente provinciale della Uisp Azio Minardi e il responsabile provinciale della Lega Calcio Uisp Giampaolo Ferri.

«Con le società - spiega Ferri - abbiamo deciso di sospendere e non di cessare i campionati, come hanno fatto altri Enti di promozione. Questo ci permetterà così di riprendere a settembre là dove abbiamo lasciato. Con il calcio a 11 riprenderemo l'attività nella prima decade di settembre, con il calcio a 5 e a 7 a fine settembre; confermeremo i tesseramenti con le regole della Uisp, quindi non siamo andati a cercare altri tesserati, magari provenienti sia da FIGC che da altre realtà visto che si vocifera che molte società lasceranno e non si presenteranno in altri campionati».

Non sarebbe stato più semplice ripartire con una nuova stagione?

«C'era la voglia di continuare ciò che avevano iniziato, per avere un vincitore nel 2020 per poi ripartire ad inizio 2021 con un’altra stagione che terminerà a giugno o luglio decretando un nuovo vincitore. Noi speravamo di riprendere l’attività fra metà di maggio e i primi di giugno per portare a termine regolarmente la stagione, il tutto per rientrare alla normalità; purtroppo le cose non sono andate per il meglio, ed attualmente non sappiamo come andremo a cominciare l’attività a settembre».

Quali le regole del tesseramento e delle quote di iscrizione per ripartire?

«Le tessere scadono il 31 agosto quindi le squadre dovranno effettuare un nuovo tesseramento che varrà poi per la stagione 2021. Abbiamo tenuto anche conto di quello che sta succedendo ora a livello economico, con gente che ha perso il lavoro, aziende che hanno calato il fatturato, quindi probabile mancanza di sponsor per le società. Gli sponsor spesso erano pizzerie e ristorazione ad essere vicine alle società amatoriali e visto le perdite che hanno avuto si ripercuoteranno sulle società, quindi non richiederemo una nuova quota di iscrizione».

Un grosso sforzo da parte vostra.

«Chiaramente è un grosso sforzo che la presidenza dell’Ente mette in campo, volendo dar spazio alle stesse società e con gli stessi atleti, i 90 rappresentanti delle società hanno apprezzato l'iniziativa, ora non ci resta che chiudere il cerchio con il settore arbitrale».

Quale la reazione delle società?

«Hanno apprezzato l'iniziativa, nonostante molte hanno affermato che ci saranno delle problematiche gestionali e oggettive. Chiaramente a oggi i problemi ci sono e questa estate dovremo lavorare molto interfacciandoci con le amministrazioni e con i gestori degli impianti; esistono problemi di sanificazione ed anche in questo campo dovranno essere chiare le linee guida e i decreti sia per gli impianti all’aperto che nelle palestre».

Programmi per il 2021?

«Chiaramente sarà un'attività tutta da scrivere nei mesi di novembre e dicembre che condivideremo con le società. Prevediamo un inizio a febbraio; da questo momento porte aperte anche alle società nuove che saranno le benvenute». —

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