«A settembre tornerò per dare una mano alla Pizzikotto Rubiera»
Il centrale Gianmaria Recalbuto è reduce da un intervento «L’operazione alla spalla è andata bene, ora guardo avanti»
Nicolò Rinaldi / RUBIERA
Dopo l’intervento alla spalla destra, Gianmaria Racalbuto è già proiettato sul rientro in campo: il calendario della stagione 2020/21 resta ancora tutto da decifrare, ma in ogni caso il forte centrale del ’96 sarà nuovamente protagonista con la maglia della Pallamano Secchia Rubiera.
«Il mio infortunio risale alla vittoria interna contro l'Ambra Poggio a Caiano, ottenuta il 15 febbraio. La scorsa settimana sono stato operato alla clinica Villa Salus di Ferrara: ora dovrò portare il tutore per i prossimi 15 giorni, e a settembre sarò finalmente pronto per giocare».
Intanto il girone B di A2 maschile si è concluso assegnando la promozione diretta alla Santarelli Cingoli, prima della classe: una decisione che la trova d'accordo?
«Credo che si potesse aspettare qualche settimana in più prima di assumere un provvedimento simile, cercando di inseguire fino all'ultimo le residue possibilità di giocare le finali play off: infatti, forse a giugno o a luglio sarebbero maturate le condizioni sanitarie necessarie per giocare. Ad ogni modo, non è affatto il caso di montare inutili polemiche: Cingoli è un'ottima squadra che ha dimostrato di meritare l'A1, così come le altre neopromosse Molteno e Albatro Siracusa».
Se la stagione fosse proseguita regolarmente, la Pizzikotto Rubiera avrebbe avuto buone possibilità di salire di categoria?
«Sulla carta c'erano organici con potenzialità superiori rispetto al nostro, ma l'obiettivo massima serie sarebbe comunque stato fattibile per noi: penso che avremmo potuto essere la vera sorpresa dei playoff. Siamo incappati in qualche scivolone che potevamo risparmiarci, tuttavia, nel contesto di una stagione con così tante partite, qualche passaggio a vuoto è pressoché inevitabile per qualsiasi squadra».
È facile pensare che lei abbia ricevuto offerte da tante altre società: quindi, come si articolerà il suo futuro pallamanistico?
«La dirigenza biancorossoblù ha manifestato l'intenzione di riconfermare in blocco l'attuale gruppo: di conseguenza, io resterò a Rubiera senza esitazioni. Nei ranghi della Pizzikotto mi sono trovato davvero bene, lavorando all'interno di un ambiente molto motivante».
La nuova serie A2 sarà più o meno difficile rispetto a quella del 2019/2020?
«Prima di effettuare valutazioni accurate, bisognerà capire se qualche club rinuncerà al massimo campionato per iscriversi proprio alla seconda divisione. In ogni caso, noi saremo pronti a recitare un ruolo di primo piano: punteremo con fermezza a riportare Rubiera nella dimensione che storicamente le compete, ossia in quella serie A1 che qui manca da ormai 10 anni». —
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