La Bagnolese in attesa «Più forti di tutti meritiamo la serie D»
Il ds rossoblù Michele Vigliotta: «Senza il Torneo Cavazzoli e senza il Montagna si prospetta un mercato “al buio”»
Luca Cavazzoni / BAGNOLO
Dopo 2 mesi di attesa la Federcalcio ha messo fine ai campionati dilettantistici. Ora, sancito il game-over si tratta di decidere che fare della parte dei campionati che sino giocati e delle relative classifiche cristallizzate al momento della sospensione per l'emergenza Coronavirus.
E tra chi attende di conoscere le decisioni della Lnd c’è sicuramente la Bagnolese. Gli uomini di Claudio Gallicchio sono infatti al comando della classifica, capaci prima della sospensione di cogliere ben nove successi di fila.
Oggi si riunirà il Consiglio Direttivo della Lega nazionale dilettanti col compito di formulare delle proposte sugli esiti dei vari campionati e sulla conformazione della prossima annata, ma sarà poi un ulteriore Consiglio federale della Figc a ratificare il tutto tra qualche settimana. «Diciamo che il primo passo è stato fatto - afferma il direttore sportivo della Bagnolese Michele Vigliotta - ed era anche ora».
Le indiscrezioni si fanno sempre più incessanti, con promozione delle prime in classifica e blocco delle retrocessioni. Ma in parte questo criterio sembrerebbe riguardare solamente Serie D ed Eccellenza, mentre dalla Promozione in giù si salirebbe solo con ripescaggi dopo una graduatoria di merito.
«Ne abbiamo sentite tante a riguardo - ammette il ds della Bagnolese - compreso il fatto che ogni decisione possa già slittare a più avanti e che non sia immediata come poteva sembrare. Noi siamo in attesa, di certo il nostro primo posto è stato meritato. Ritrovarci in Serie D sarebbe la soddisfazione migliore per i sacrifici che abbiamo fatto, siamo stati più forti di qualsiasi difficoltà. Quando serviva abbiamo tirato fuori tutto il nostro carattere, non a caso abbiamo vinto undici delle ultime dodici partite. Siamo stati in campo per due terzi della stagione, non sarebbe giusto che arrivasse un colpo di spugna a cancellare via tutto il nostro lavoro».
La speranza è che il contagio da virus possa rallentare, ma anche per i rossoblù la programmazione in tal caso non è affatto semplice.
«Dopo un campionato chiuso in anticipo, ce ne sarà un altro che non sarà del tutto normale. Complicato riprendere già ad Agosto con le varie coppe, ma se come sembra facessero gironi a sedici squadre allora si potrebbe ripartire anche ad Ottobre. Nel caso il calendario sarebbe più breve, con possibile sosta natalizia più lunga del solito. Ma qua non dipende solamente da noi, come ci siamo purtroppo resi conto è il virus a dettare i tempi».
Un'altra ipotesi sembra quella di bloccare per un anno le attuali regole sui giovani per recuperare la stagione perduta sotto l'aspetto della maturazione, ecco perché avere più idee chiare possibili permetterebbe anche ai rossoblù di muoversi sul mercato. «Il calcio - dice Vigliotta - è stato fermo proprio nel periodo in cui si andavano a visionare i giovani ed altri giocatori, quindi bisognerà affidarsi alle informazioni di figure fidate. Il torneo Cavazzoli era abitualmente la vetrina migliore per i giovani così come anche il Montagna dava indicazioni importanti». —
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