Gervasi, re della montagna cresciuto nel mito di Baldini
reggio emilia
Fabio Gervasi è un forte podista dell’Atletica Castelnovo Monti, nato a Trapani, vive da 20 anni a Casina, dalla maggiore età ha intrapreso la carriera militare nell’Esercito, uno stile di vita e di lavoro che caratterizza le sue giornate.
Dopo aver abbandonato il calcio, ha trovato nell’atletica leggera il giusto modo per crescere e vivere, conducendo tutto in maniera equilibrata.
Come è arrivato al podismo?
«Vent’anni fa come tanti ragazzi sono stato proiettato in questo mondo fantastico dal mio professore di educazione fisica che pensò bene di portarmi alle campestri scolastiche che rivelarono la mia, ancora nascosta natura e un anno dopo lasciai il calcio per l’atletica leggera».
Quante gare ha fatto e quali sono quelle che ricorda con piacere?
«Ho partecipato a tantissime gare e dopo poco tempo dall’inizio ricevetti una targa alla trasmissione “Atletica Atletica”, con la dicitura “Little Stars” dalle mani di Stefano Baldini, per me fu un’emozione indimenticabile. Purtroppo per svariati infortuni mi sono allontanato per una decina d’anni dalle gare e dagli appuntamenti più significativi, non riuscendo così a dare ciò che avrei dovuto e voluto fare. Il tempo per rifarsi comunque c'è ancora, sono considerato uno “stradaiolo” che predilige le gare in montagna e le migliori performance arrivano proprio lì».
A quali competizioni è più affezionato?
«Voglio ricordare il Circuito della Montagna Csi organizzato dall’Atletica Castelnovo Monti, che mi ha preso con se qualche anno fa e che ringrazio sempre, il Giro dell’Isola di Ustica 2019, la gara internazionale Napola-Mokarta a Trapani e le tantissime gare e podi in territorio reggiano».
Chi sono a tuo avviso i più forti podisti reggiani di tutti i tempi?
«Indubbiamente il campione che ci ha lasciato col fiato sospeso e fatto impazzire è stato Stefano Baldini, ma di certo non posso mettere in secondo piano il mio mentore, amico e confidente Carlo Guidetti dal gran palmares e dalla grande esperienza che ha creduto in me. Mi ha aiutato nella “rinascita sportiva”, portandomi pian piano, consiglio dopo l’altro, a riprendermi un posticino nel panorama podistico reggiano».
Quali i suoi obiettivi futuri e come si allenerà per raggiungerli?
«Quest’anno purtroppo sta andando un po’ male per le manifestazioni e il raggiungimento della forma perfetta, ma arriveranno momenti migliori e per l’anno prossimo sicuramente in programma avrò i Campionati Italiani. Costanza e dedizione mi accompagneranno tra allenamenti di potenziamento in montagna, pista per la velocità e la tenuta, oltre a gare alla ricerca di nuovi atleti da sfidare». —
a.s.
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