"Lo sport di base riparte, e non lasceremo indietro nessuno"
Lettera aperta ai cittadini reggiani firmata dal presidente della Provincia Giorgio Zanni e dai responsabili provinciali di Csi e Uisp, Alessandro Munarini e Azio Minardi sul tema della ripresa delle attività sportive nella Fase 2
REGGIO EMILIA. Il presidente del Csi Alessandro Munarini, il numero uno dell’Uisp Azio Minardi ed il presidente della Provincia Giorgio Zanni in rappresentanza dei sindaci di tutto il territorio hanno infatti inviato una lettera aperta alla cittadinanza, per ribadire in un momento di grossa difficoltà sostegno morale ed economico a club e famiglie.
Da inizio marzo, infatti, tutte le società sono state costrette a sospendere gli allenamenti ed oltre all’impazienza dei ragazzi che non vedono l’ora di tornare ad inseguire le proprie passioni, anche i dirigenti si sono trovati improvvisamente a far fronte ad un buco economico che non avevano messo in preventivo. Vedere i campi, che in questo periodo sarebbero stati pieni di atleti, desolatamente vuoti mette tristezza ed apre ad interrogativi sul futuro.
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L’attuale stagione sportiva è infatti ormai stata archiviata, ma l’attenzione è già proiettata alla prossima stagione, con tempi e modalità ancora da definire.Tra situazioni lavorative delicate e la preoccupazione legata al rischio contagio molti genitori potrebbero decidere di non procedere all’iscrizione a settembre.
Una possibilità che Comuni, Csi e Uisp vogliono assolutamente evitare, facendo forza sul ruolo di presidio sociale che i club rivestono a prescindere dall’apprendimento tecnico: “Quando iscrivete vostro figlio ad un'associazione sportiva non state comprando un servizio- si legge nella lettera- ma state scegliendo di far parte di quell'associazione, di condividerne i valori, il progetto e di volerla sostenere perché altri, dopo vostro figlio, possano godere di un momento di crescita attraverso lo sport”.
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Risalta dunque l’aspetto umano che caratterizza i team, composti da “un insieme di persone, in gran parte volontarie, che da anni, o spesso da decenni, dedicano tempo e passione per garantire ai nostri figli un contesto sano in cui formarsi come cittadini prima ancora che come sportivi”.
In questo periodo è impossibile disporre di grandi certezze, ma un primo banco di prova importante sarà certamente rappresentato dai campi estivi, che alcune realtà stanno cercando di garantire per rimpinguare le casse e soprattutto per offrire un servizio alle famiglie.
“Da parte nostra- chiude la lettera- cercheremo di mettere in campo tutte le risorse che riusciremo a reperire, sapendo già che la ripartenza non sarà facile. Ognuno farà la sua parte, come sempre è accaduto, e se in un momento di difficoltà non potrete sostenere un costo di iscrizione, sappiate che ci sarà sempre un’associazione sportiva - e gli Enti locali a sostenerla - pronta ad accogliere i vostri figli, per non lasciare fuori nessuno”.
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