«Siamo un bel gruppo resterò alla Torre anche il prossimo anno»
Tommaso Cantergiani è uno dei giovani più interessanti della serie D Spesso in stagione è risultato il migliore in campo del team reggiano
L’intervista
Riccardo Bellelli
La Torre è da sempre una società molto attenta al settore giovanile e ogni anno attinge da lì nuovi giocatori da lanciare in prima squadra. Una tradizione che sta portando frutti sotto diversi aspetti e anche in questa annata interrotta a metà, il coach Corradini è riuscito a lanciare un nuovo prospetto.
Si tratta di Tommaso Cantergiani, ventenne ala piccola che, dopo un anno di apprendistato nella passata stagione dove si è diviso tra serie D e Under 20, quest’anno si è dedicato a tempo pieno alla prima squadra con ottimi risultati.
Terzo marcatore del roster, è stato in più occasioni tra i migliori in campo e nei prossimi anni sarà uno dei nomi su cui basare le sorti della formazione reggiana.
Questa è stata la stagione del lancio definitivo, come la valuta?
«Positivamente sotto diversi aspetti: ho giocato in un bel gruppo in cui mi sono trovato bene e ho avuto un allenatore che mi ha dato fiducia».
In cosa è migliorato?
«Sono maturato e ho imparato a gestirmi meglio in campo, a stare più tranquillo, a riflettere di più. Prima la mia irruenza nel gioco mi portava a fare errori, a innervosirmi distraendomi dall’obiettivo. Ora riesco a vedere la partita in modo più completo senza concentrarmi solo sulle mie giocate».
Come definirebbe la stagione da poco conclusa a livello di risultati?
«Siamo andati bene. Si era formato un bel gruppo grazie anche alle iniziative di Corradini come quella di andare tutti a cena dopo le gare. Purtroppo non tutti sono riusciti a esprimersi sempre al massimo ma la cosa positiva è che i giovani hanno saputo dare un contributo importante».
Resterà alla Torre?
«Sì. Ho parlato con la società e sono contento di essere ancora parte di questa squadra. Peccato che tra poco dovrò operarmi alla spalla e restare fermo per un po’».
La partita più bella?
«Quella contro Scandiano perché abbiamo dimostrato che potevamo giocare alla pari contro i più forti. Peccato che per poco non si sia riusciti a portare a casa i due punti. Ricordo con piacere anche la vittoria ottenuta contro Carpi in rimonta negli ultimi 30”».
La sua miglior prova?
«Quella contro il Basketreggio. Mi ricordo che c’era tanta gente sugli spalti e tanti miei amici erano venuti a vedermi. Questo mi ha dato grande energia e mi ha permesso di dare il massimo». —
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