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Il Luzzara fermato sul... più brutto «Ma siamo pronti a ripartire»

N.R.

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LUZZARA

«L'annata agonistica 2020/2021 si preannuncia decisamente complessa per tutto il calcio dilettantistico reggiano: comunque sia, il Luzzara c'è e continuerà a esserci».

Le parole del presidente Fausto Filippini (nella foto) testimoniano in pieno la ferma volontà di ripartire che anima il club rivierasco: «Durante questi mesi di stop, abbiamo gettato le prime basi in vista del prossimo campionato di Promozione - conferma il massimo dirigente rossoblù - La squadra sarà seguita dallo stesso staff dirigenziale che se n'è occupato fino a febbraio: inoltre, il ds Marco Manini e il team manager Luca Iori sono stati riconfermati nei rispettivi ruoli».

L'allenatore sarà sempre Agide Artoni?

«Proveniamo da una stagione complessivamente positiva sul piano del rendimento, e riteniamo che l'allenatore abbia precisi meriti in tal senso. Di conseguenza, la nostra speranza è quella di raggiungere un nuovo accordo con il nostro attuale tecnico».

A livello di organico, come si presenterà il nuovo Luzzara?

«I piani che abbiamo elaborato non prevedono stravolgimenti: pensiamo di rinnovare la fiducia a quasi tutto l'intero gruppo, ma ovviamente molto dipenderà dalle intenzioni dei singoli giocatori. Se riuscissimo a piazzare un elevato numero di riconferme, credo proprio che basterebbero poche novità per vivere un campionato ricco di gratificazioni».

Voi avete chiuso il girone B di Promozione al 4° posto, con 40 punti conquistati nel giro di 24 partite. Non c'è qualche amarezza per il filotto di 5 sconfitte con cui avete terminato la stagione?

«Sicuramente sì, anche perché la cinquina di insuccessi è arrivata quando eravamo a ridosso della vetta. A quel punto, potevamo davvero prendere il volo: invece la squadra ha accusato un netto calo in primo luogo sotto l'aspetto mentale, forse determinato da problemi legati all'inesperienza. D'altro canto, non eravamo affatto partiti con l'aspirazione di inseguire l'Eccellenza a tutti i costi: inoltre, la flessione finale non può certo cancellare l'assoluta qualità del rendimento fornito nel 19 turni precedenti».

In ottica futura, la costruzione di gironi più piccoli potrebbe aiutare le società?

«Probabilmente sì, ma non credo che raggruppamenti e formule verranno stabiliti sulla base dell'impegno economico creato dalle trasferte. A dettar legge sarà l'evolversi del virus, e gli slittamenti di calendario che potranno derivarne: se la prima giornata dovrà essere collocata più avanti rispetto a settembre, formare gironi a 18 squadre come quelli attuali sarà impossibile». —

N.R.

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