Anche puntando sui playoff, la ripartenza è un rompicapo
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA
A chi gli chiedeva di fare una previsione sulle modalità di conclusione del campionato, il direttore sportivo della Reggiana Doriano Tosi rispondeva dicendo ciò che in realtà è opinione condivisa dalla maggioranza dei tifosi e degli addetti ai lavori: «Se alla fine si tornasse in campo - ha detto il ds granata - sarebbe per giocare i playoff, non so con organico pieno o ridotto». Invero, al netto delle schermaglie dialettiche che hanno seguito il ribaltone del Consiglio federale che - sotto la regia del presidente della Figc Gabriele Gravina - ha cestinato in toto l’orientamento dell’assemblea della Lega Pro, stabilendo che anche la serie C debba tornare in campo. O quanto meno provarci. Un pronunciamento è atteso dal consiglio federale di giovedì ma c’è chi dice che nemmeno quello potrebbe essere decisivo e allora si andrebbe a giugno.
Dal quartier generale granata, peraltro, hanno sempre fatto sapere che la preparazione della squadra riprenderà soltanto in presenza di un minimo sindacale di certezze. Ad esempio sui protocolli da adottare. Per gli allenmenti e per la partita. Se ne sta ancora discutendo, con il partito delle squadre che non vogliono giocare (fa già abbastanza ridere così) che ha fatto scendere in campo associazioni di medici che non vogliono fare i medici (e anche questo aspetto ha un che di criptico). Insomma il dibattito prosegue e i tempi si allungano. Ed ecco quindi che in teoria i playoff sarebbero l’opzione più probabile.
Invero, queste settimane che ci hanno costretti a occuparci delle dinamiche della Lega Pro ci obbligano a un uoso smodato del condizionale. Perché nemmeno dei playoff v’è certezza. Prima che partano i playoff occorre infatti che riprenda anche un’altra competizione che ai playoff è collegata. A riferirne è stato nei giorni scorsi Tuttosport. «Al momento -spiegava il quotidiano sportivo torinese - non si possono prendere dai tre gironi le migliori (dalla seconda alla decima) perché non sempre hanno giocato lo stesso numero di gare. E, soprattutto, si deve ancora disputare la finale di Coppa Italia tra Ternana e Juventus U23, la cui vincitrice ha diritto di accedere direttamente ai quarti, liberando tra l'altro il proprio posto all'undicesimo del proprio girone». —
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