Andrea Toni vuole ripartire «Un gol per la mamma uccisa dal coronavirus»
Il personaggio. Il bomber del Castellarano quest’anno ha superato quota 300 gol nella sua carriera
l’intervista
Nicolo' Rinaldi
Andrea Toni è tra i bomber più titolati ed esperti del calcio dilettantistico reggiano: l'attaccante classe 1983 ha mantenuto fede alla propria fama anche in questa stagione così strana, che lui ha vissuto con la maglia del Castellarano. Durante la sua lunga carriera, il navigato attaccante è arrivato a raggiungere e superare il traguardo dei 300 gol: «Non ho certo intenzione di fermarmi qui, perché il fisico continua a fornirmi risposte soddisfacenti - sottolinea il diretto interessato - Adesso, il più sta nel capire quando si potrà finalmente riprendere con gli impegni agonistici».
Secondo lei i campionati 2020/21 scatteranno a settembre, oppure sarà necessario uno slittamento?
«Sto ascoltando una ridda di ipotesi in merito a calendari e formule della prossima stagione: tuttavia, nessuno può sapere con certezza come evolverà la situazione Coronavirus nelle settimane che ci attendono. Un quadro più chiaro sul futuro del calcio dilettanti, sotto ogni punto di vista, potrà emergere solo nel momento in cui saranno certe le tempistiche del rientro in campo».
Intanto, quest'anno il Castellarano si è collocato nel centroclassifica del girone B di Promozione: 34 punti in 24 gare. Un cammino soddisfacente?
«So che in tanti si sarebbero aspettati di più da noi: d'altro canto, ritengo che il lavoro svolto sotto la guida di mister Lanzafame sia comunque da apprezzare. Purtroppo a volte siamo stati penalizzati da alcune sviste e distrazioni davvero evitabili, ma nel complesso abbiamo saputo esprimere un gioco corale e sempre molto tenace. Peraltro eravamo ancora in piena corsa per i play off, e si tratta di un aspetto che a mio parere non va sottovalutato».
Con quale maglia la vedremo in futuro?
«Sono qui a Castellarano da 3 anni, e dunque ormai mi sento uno di famiglia: se ce ne fossero le condizioni, sarei davvero felicissimo di proseguire la mia esperienza nelle file azulgrana».
Oltre alla Promozione, in passato lei ha frequentato assiduamente anche il campionato di Eccellenza. Come sono cambiate queste due categorie negli ultimi 20 anni?
«Dal punto di vista tecnico, ritengo che le difficoltà siano man mano aumentate: d'altro canto, penso che oggi lo sforzo fisico richiesto sia complessivamente inferiore rispetto a qualche anno fa».
Il tempo passa, però lei resta sempre uno tra i personaggi più popolari nel mondo del calcio dilettanti...
«Non lo so, ma in questo periodo così triste sul piano personale ho riscontrato parecchie attestazioni di stima e amicizia. Purtroppo pochi giorni fa mia madre è venuta a mancare, proprio a causa del Covid-19: ho ricevuto una marea di messaggi che mi ha commosso, e colgo l'occasione per ringraziare sinceramente tutti coloro che li hanno inviati». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
