Bagnolese, la conferma di Gallicchio e il possibile ritorno di Ferretti
Lo storico direttore generale rossoblù dopo l’anno sabbatico potrebbe andare a ricoprire il ruolo di team manager
Luca Cavazzoni / BAGNOLO
E' ancora fresca la conferma per la terza stagione consecutiva del tecnico di origini napoletane Claudio Gallicchio, ma già i rumors parlano di un clamoroso ritorno di Romano Ferretti, che rientrerebbe a Bagnolo in Piano dopo una sola annata. «La voce è arrivata anche a me - conferma il presidente Giuseppe Conti - ma per ora va considerata come tale. Siamo in una fase di valutazione di diversi aspetti, in ogni nuova possibile prospettiva occorrono attenzione e buon senso. Come capacità, esperienza e conoscenze la figura di Ferretti non si discute, ha anche già dimostrato che la gestione e l'organizzazione sono i suoi punti di forza. Anche noi però ci siamo impostati in un modo che la scorsa stagione ha dato ottimi risultati anche senza di lui, quindi il mantenimento degli equilibri è fondamentale in una realtà piccola ma molto volenterosa come la nostra. La possibilità di avere da lui un possibile aiuto concreto non ci lascia di certo indifferenti, ma specialmente sotto la mia gestione i ruoli sono sempre stati chiari e devono essere rispettati. A volte ci sono mosse che possono andare a rafforzare la struttura societaria, ma se s'intravedessero effetti opposti allora non ne varrebbe la pena. Io penso sempre di migliorare quello che già funziona bene, ma senza in tal senso andare a fare passi indietro». La soluzione potrebbe essere quella di cucire addosso a Ferretti un ruolo nuovo, inedito per la Bagnolese che potrebbe essere quello di team manager.
E dopo aver affrontato l'argomento-Ferretti, il presidente della Bagnolese entra nel merito della conferma della guida tecnica. In un anno e mezzo i numeri sono dalla parte di Claudio Gallicchio, capace di portare i rossoblù a vincere una Coppa Italia Regionale, arrivare alle storiche semifinali nazionali, centrare il premio per il maggior utilizzo di giovani ed ora arrampicarsi al primo posto di un torneo interrotto da una pandemia.
«Siamo ripartiti da lui - ribadisce Conti - perché i tempi di conferma della nostra categoria si stavano un po' allungando. Come noi ci teneva a fare la Serie D, diciamo che ha dichiarato amore alla Bagnolese. In questo anno e mezzo ha fatto molto bene, dimostrandosi persona seria e preparata. Siamo in attesa del verdetto stagionale, i pareri di esperti ed addetti ai lavori ci fanno ben sperare».
Salvo clamorosi colpi di scena i rossoblù hanno la Serie D nel mirino, ma anche al piano di sopra la strategia non cambierà. «Mister Gallicchio lo sa, abbiamo un budget preciso ed oltre quello non sforeremo per allestire l'organico. Faremo passi in funzione delle nostre gambe, fare debiti specie per il calcio non ha senso. E poi diverse aziende hanno i propri dipendenti in cassa integrazione, quindi forzare la mano in termini di sponsorizzazioni non sarebbe affatto rispettoso del complicato periodo economico e lavorativo. Anche i giocatori devono capirlo in maniera definitiva, in queste categorie non si può vivere di calcio. Le idee che abbiamo sono queste, giocatori fuori portata non hanno mai fatto al caso nostro. Se saremo in Serie D faremo il possibile per salvarci - auspica GiConti - se non dovessimo poi riuscirci sarà comunque una bella avventura». —
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